Inseriamo una breve scheda biografica sulle persone che contribuiscono al sito o che ne curano parti o sezioni.

28 Responses to “Profili/Contatti”

  1. kinnie Says:

    Gentili Signori,

    e’ da un po che cerco una traduzione della Mahavamsa in lingua Italiana. Sareste cosi’ gentili da suggerirmi delle possibili fonti per reperire questo documento che ho letto in Inglese e che tanto mi sta’ a cuore? Mille grazie.

    migdebattista@yahoo.co.uk

  2. demauro Says:

    Gentile lettore,
    purtroppo non ci risulta che sia reperibile una traduzione in lingua italiana del Mahavamsa, tuttavia, oltre alla traduzione inglese
    wikipedia segnala anche una traduzione in tedesco. Qualora ci fossero novità le segnaleremo.

  3. Cristina Says:

    Tiscrivo qui perché ormai da giorni non riesco a reggiugerti al tuo indirizzo: la posta mi è rimandata indietro con la nota che è impossibile trasmetterla, appunto, all’indirizzo indicato. Come mai? E’ un problema della mia macchina o della tua? Ciao

  4. Sumire Says:

    Ho una domanda!

    Non posso lasciare commenti all’area cristiana con questi stessi nomi utente e password?
    Mi dà dei problemi.

    Si, è vero, potrei creare un altro account, ma mi pare uno spreco!

    Grazie mille

  5. Pierinux Says:

    @Sumire: si, è vero, è uno spreco ma sono proprio due siti diversi con database diversi e utenti diversi. Al momento in cui è stato creato questo blog non esisteva una tecnologia che permettesse di tenere due testate distinte con gli stessi utenti. Registrarsi tuttavia è gratuito e praticamente immediato :)
    saluti
    pierinux

  6. Sumire Says:

    Grazie!

    Il problema ‘grosso’ a questo punto è che mi toccherà ricordarmi un altro utente e un altra password… ho provato a usare gli stessi e mi ha dato un “fatal error”, inquietante..

    comunque, è un problema da poco, mi farò un biglietto :). Grazie!

  7. Pierinux Says:

    benvenuta, o figlia di Doc! :)

  8. Sumire Says:

    Scusate, sono ancora io.. non riesco proprio a registrarmi all’area cristiana, ho provato con vari utenti e password e e-mail. Niente. Non capisco se è un mio limite o qualche problema nel sito.. in realtà non so nemmeno se posso chiedere a voi e se questo è il posto giusto, però ci provo!

  9. Alessandro Says:

    Salve, mi chiamo Alessandro, vi seguo da diverso tempo e da poco mi sono iscritto. Vorrei sapere se esitono mail di riferimento per info o se invece è solo possibile interagire in modaliità blog.
    Grazie

  10. Pierinux Says:

    buongiorno Alessandro e benvenuto! per questioni tecniche (informatiche) puoi scrivere a me:
    pmarsiaj@lastelladelmattino.org, per questioni di contenuto al “caporedattore”:
    yushin@lastelladelmattino.org.
    buona visita. pierinux

  11. Alessandro Says:

    Grazie per l’accoglienza e le indicazioni.
    Saluti.

  12. wiliam farnesi Says:

    Caro Mauricio Marassi
    Mi chiamo Wiliam Farnesi e sono un documentarista brasiliano che vive da dieci anni a Torino.
    Ho un progetto di film su essere buddista e cristiano allo stesso tempo seguendo l’opera dello scrittore greco Kazantizakis. Volevo inviarvi la sceneggiatura e ho già scritto a padre Luciano Mazzocchi
    E un progetto di un film autogiografico, naif e lirico che volevo molto girare a Torino, Roma, Grecia, Brasile e Francia.
    Per ora come partner ho l’Association Internationale des Amis de Nikos Kazantzakis di Ginevra.
    Sto cercando altri partners. La stella del mattino o Vangelo e zen potevano essere partner di questo progetto? O qualche altro organismo che lavora con l’interreligiosità? Possiamo iniziare un dialogo?
    Il mio telefono è 340-2502109.
    In questi dieci anni ho fatto una dodicina di video che hanno partecipato dei festival di Torino, Bellaria, Maremma, Mantova, Sulmona, Alba, Mostra del film arabo di San Paolo, in Brasile e Ecofilms, di Rodi, in Grecia
    Ecco una sinossi di questa idea:
    Quasi tutto il film si passa con delle passeggiate attorno al fiume Dora al Parco della Pellerina, il più grande parco di Torino, e con delle 10 canzoni brasiliane composte per questo film. Brani dei romanzi di Kazantzakis compaiono in queste passeggiate oltre a performance di teatro-danza. Il montaggio é alternato con una performance a Roma di due artisti di strada e un burattino che distribuiscono delle poesie di Fernando Pessoa sulla spiritualità filmate in super-8. Il film comincia in Brasile nella tenuta della scrittrice Hilda Hilst che dopo aver letto “Rapporto a El Greco” ha cambiato vita lasciando la città per la campagna. La fine del film è tra la Creta di Kazantzakis con la visita al suo tumulo dove si legge “non aspetto nulla, non temo nulla, sono libero” e tutto il percorso del fiume Dora della sua nascita in Francia fino al fiume Po a Torino.
    Grazie infinite
    Wiliam

  13. natale brescianini Says:

    salve,
    sono Pade Natale Brescianini,
    priore dell’eremo di Monte Giove (Fano)
    avrei bisogno di mettermi in contatto con voi per proporre un vostro intervento ad un dibattito intereligioso, che si terrà a Fano il 18 settembre 2011.
    i miei contatti:
    0721864090
    natale@eremomontegiove.it
    grazie per l’attenzione

  14. grifelipe Says:

    Buongiorno, vorrei un’informazione. Desidero comprare un cd di quella che viene, probabilmente in modo erroneo, definita “Zen Music”. Ovviamente non per fare meditazione, ma per poter avere un sottofondo musicale che mi trasmetta tranquillità, tanto più che amo molto la musica tradizionale giapponese. Potete darmi qualche consiglio? Vi ringrazio e mi scuso per il disturbo. Filippo

  15. mym Says:

    Buongiorno Filippo, ho sentito nominare la musica zen ma non ne so nulla, a parte un ricordo di circa quarantanni or sono: i Tangerine Dream, però ne ricordo appena il nome. Se ho qualche nuova informazione gliela comunico.

  16. grifelipe Says:

    Grazie mille, può scrivermi a filippo@gpgfilm.it
    Io ho sentito parlare degli artisti di Kokin Gumi, ma non so se è quello che cerco.

  17. barnaba brunelli Says:

    c’è un luogo a verona dove si pratica zazen? barnaba.brunelli@poste.it

  18. Hozan Says:

    Gassho Yushin Marassi,
    sono Roberto Hozan Concu, monaco ordinato dal Maestro Tetsugen Serra abate del monastero Il cerchio di Milano.
    Vivo e lavoro a Cagliari. Qui e a Sassari pratico insieme a un gruppo di persone. Sarei interessato a organizzare un incontro con Lei nell’ottica dello scambio delle nostre esperienze. Pratichiamo a Cagliari ogni martedì sera. Potremo organizzare anche un incontro di pratica di una giornata. Naturalmente la data dipende dai suoi impegni. Ecco i miei contatti:
    roberto.concu@gmail.com
    Cellulare: 3701220669
    e il sito della nostra associazione wwww.doan.it

    Grazie, Hozan

  19. mym Says:

    Caro Roberto Hozan, buongiorno
    Non ho ben capito il motivo del suo invito.
    La Sardegna è al di là del “continente” e al di là del mare, per me che vivo sull’Adriatico: un viaggio impegnativo per uno scambio di esperienze.
    Lei è un monaco ordinato da un Maestro, che pratica assieme a un gruppo di persone, ha già in grande abbondanza quello che le potrebbe servire, per cui non ho timore che, negandomi, le possa mancare qualche cosa.
    Un saluto a lei, alla Sardegna e agli olivastri del Campidano
    Yushin

  20. manuela de zulian Says:

    Buongiorno. Ringrazio di nuovo di avermi mandato una versione file del libro “La via libera”. Lo ho stampato e lo sto leggendo con interesse. Avrei una domanda per uno degli autori, non so se è possibile fargliela avere. La scrivo qui sotto:
    “ A pag. 58 viene riportato che “i modelli della scuola Yogacara/Vijnanavada sono tra i più raffinati”. Questa è l’opinione dell’autore, della corrente zen del buddhismo, o di chi? Chiedo questo perché di solito viene detto che la Prasangika Madyamika è la scuola più sottile e precisa nell’ esporre la visione del Buddha relativa al modo di esistenza dei fenomeni, chiarita da Nagarjuna e Chandrakirti. Non vorrei iniziare una polemica, solo capire i motivi di tale scelta. Ringrazio in anticipo.
    Manuela De Zulian

  21. mym Says:

    Buongiorno a lei. Dicono (non ci ho mai provato…) che la “scuola” Prasangika, ovvero una sorta di specializzazione della “scuola” Madhyamaka, sia la più sottile ed efficace per “vincere” un dibattito dottrinale. Forse anche per questo ebbe successo in Tibet dove tali dibattiti/duelli erano apprezzati. Laddove ho scritto che “i modelli della scuola Yogacara/Vijnanavada sono tra i più raffinati” non mi riferivo alla loro efficacia o sottigliezza in un dibattito. Parlavo dei modelli o ipotesi sul funzionamento della realtà utili a deporre duhkha dalle nostre spalle.
    PS: sono tutte opinioni personali.

  22. manuela de zulian Says:

    grazie della risposta, e della velocità con la quale ha risposto. Devo dire che ho trovato il libro interessante (ma non lo ho ancora finito), anche all’inizio in cui espone benissimo le difficoltà di lasciare il mondo per il monastero e poi di uscire dal monastero, oltre che della difficoltà di trovare maestri degni. Buon lavoro e buona serata! Grazie della gentilezza.

  23. mym Says:

    Prego.
    Grazie a lei

  24. monja heishin gandra Says:

    Bom giorno

    Sono brasiliana e mio italiano ché insuficiente…peró, andiamo nos comunicare…
    Voglio molto la pubblicazione de Shobogenzo in italiano, tradizione Carlo…íncontro difficulta per prendi la pubblicazione.
    I capitoli non sono disponibili per il download e rapporti di internet non trovano il sito.
    Grazie por vostra atenzione. Aguardo

  25. mym Says:

    Cara Heishin,
    Grazie per la segnalazione. Questa pagina ora funziona. Invece riguardo ai link di questa bisogna attendere che ci metta mano il webmaster: gli hacker ci hanno scombussolato gli indirizzi.
    Appena ho notizie aggiorno
    Un saluto
    mym

  26. mym Says:

    Cara Heishin: ora funziona tutto
    Alla prossima
    mym

  27. lucrezia Says:

    Gentile professor Mauricio,
    spero che questa lettera le arrivi, è l’unica possibilità d contatto che ho trovato in internet.
    ho partecipato all’incontro di Camaldoli, in cui lei ha esposto alcuni temi dell’insegnamento zen.
    Mi permetto di scriverle per ringraziarla. Ciò che ho apprezzato di più è stata la sua franchezza, ed è stato merito suo se il dibattito ha rotto con gli schemi buonisti, perbenisti del dialogo interreligioso ed è entrato nel vivo delle scelte esistenziali, nella drammaticità di un mistero, quello della fede che sorpassa e supera tutte le discussioni ragionevolmente umane. Rischiamo di fare bei discorsi, corretti e rispettosi e di addormentarci consolati nel sentimento della nostra virtuosa tolleranza. E così quella che dovrebbe essere la grande protagonista di questi incontri, la Verità, risulta un personaggio troppo scomodo che è meglio mettere da parte. Lei ha espresso tra le righe questa insofferenza, ed ha deviato il discorso provocando, svegliandoci.
    C’è una cosa che ha detto che mi ha toccato molto. E’ quando ha parlato del Crocifisso, “antiestetico”, che non accetta, che non capisce. Mi sembra che abbia toccato proprio il centro. Mi sono venute in mente le parole di San Paolo: “se i giudei chiedono miracoli e i pagani cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i giudei, stoltezza per i pagani”.
    E ho capito che quello è il punto di demarcazione, è la lama che taglia via ogni discussione. Ci possono essere tanti punti in comune tra le varie religioni, ma la stoltezza di quell’uomo crocifisso non è svendibile con niente, ed è solo la Grazia che tocca l’anima e fa “capire”.
    Io non lo so se lei lo aveva capito ed accettato quando era crisitano. Ha detto che proprio nel monastero zen ha scopeto il vero cristianesimo, ma ha preferito professare la fede buddista. Non lo so.. mi è sembrato che forse quel giorno, proprio grazie alla disciplina zen che lo aveva purificato, quella Grazia fosse arrivata per lei… Mi perdoni se sbaglio, mi è sembrato di capirlo, tra le righe di quello che ha detto.
    Mi è rimasta nel cuore la sua vicenda, e non mi dimenticherò di questo incontro che la Provvidenza ha voluto. Le auguro un santo cammino, verso la pienezza della Verità.
    Sr. Lucrezia

  28. mym Says:

    Cara sr. Lucrezia,
    La ringrazio per le sue parole. Ancor di più perché vengono da una persona della Via. Per ciò che riguarda il crocifisso c’è stato un piccolo fraintendimento, dovuto certo alla mia scarsa capacità di comunicatore. Personalmente ho accettato senza alcuna obiezione, respirando l’aria di casa potrei dire, la follia del crocifisso in quanto tale e quella del Padre che manda il Figlio a morire in croce. Fa parte del mio dna il “senso” che il simbolo religioso per eccellenza sia il crocifisso. La necessità di accettare la croce, sia come simbolo sia -soprattutto- come porta stretta è il punto d’ingresso alla religione cristiana. L’unica volta in cui ho parlato, durante l’incontro, del crocifisso, è stato quando ho rappresentato la difficoltà, da parte Orientale, ad accettare un uomo nudo e sanguinante che pende da una croce come immagine di Dio. In Oriente la religione è (anche) estetica. Dissi poi, se ricorda, che invece, in Oriente, è “facile” accettare che il Figlio di Dio venga rappresentato come uno sconfitto, perché “la nobiltà della sconfitta” è una delle più raffinate epopee dell’eroe in Oriente.
    Per quanto riguarda il resto penso che lei abbia capito il mio intento, e la ringrazio di cuore. Dal punto di vista umano esser capiti è essere accolti.
    Buon tutto
    yushin

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