Sab, 13 Gen 2007
Benvenuta, signorina Sara. Scusa per come trovi le “cose”. Sono alcune migliaia di anni che facciamo soprattutto guai. Questa volta, sapendo che arrivavi tu, avremmo dovuto far di meglio.
A presto
mym
Sab, 13 Gen 2007
Benvenuta, signorina Sara. Scusa per come trovi le “cose”. Sono alcune migliaia di anni che facciamo soprattutto guai. Questa volta, sapendo che arrivavi tu, avremmo dovuto far di meglio.
A presto
mym
Mar, 9 Gen 2007
… Qui trovate informazioni su dove e quando si può fare zazen, in compagnia, a Torino, a Fano,
oppure a Livorno,
per non dire di Cadoneghe, Padova.
Naturalmente si parla degli orari e del calendario della casa madre, la Comunità di Galgagnano.
E’ molto difficile fare zazen da soli, con regolarità, per conto proprio.
Due elefanti si dondolavano sopra un filo di ragnatela,
per render la cosa più interessante
invitarono un altro elefante.
Tre elefanti si dondolavano…
Dom, 7 Gen 2007
Sabato 13 incontro comunitario
Orario
08:30 – 10:00 zazen 
10:15 – 11:30 studio
11:30 – 12:30 lavoro
12:30 – – – – – – pranzo

A seguire fino a Domenica 14 incontro Comunità Vangelo e Zen (ritiro cristiano).

Venerdì 19 – Domenica 21 ritiro comunitario (sesshin). Potete consultare qui l’orario giornaliero del ritiro comunitario.
Lun, 1 Gen 2007
Un Grande ci scrive, operoso già nelle prime ore dell’anno che verrà: “L’anno è iniziato padano: nebbia, piovviginosa foschia, sfiatato silenzio. Ma noi sappiamo che il buon giorno non si vede dal mattino, bensì la sera (se ci si arriva) – e fiduciosi guardiamo oltre le nubi. Buon tutto a voi tutti”
Così, perbacco!!!
Sab, 30 Dic 2006
“Ci sono due tipi di dittatori: quelli che ostacolano il business, e quelli che non lo ostacolano. Noi ci occupiamo dei primi, e lasciamo stare i secondi.”
Edward Luttwak, 2003
[Fonte: http://petrolio.blogosfere.it]
Sab, 23 Dic 2006
Filastrocca natalizia
Stiamo, dice il poeta magistrale,
come foglia sull’albero autunnale:
è vero, siamo messi proprio male,
dell’uomo a rimirar l’esser mortale.
Ma poesia che della terra è il sale
deve cantare pure un altro verso
della storia che tutti ci comprende
e al gioco delle parti mai si arrende.
Qui dove il nostro stare è insostanziale
dove soffia la bora e il maestrale
dove il tempo divora la sua prole
e i gradini consumano le scale…
sento salir dal vortice abissale
una voce che tenue si diffonde
e dei flutti incessanti ferma l’onde:
racconta che attraverso il cielo terso
brilla una luce antica e primordiale
e annuncia a valli e monti, a fiumi e mare
che l’uomo in fondo è un essere natale!
Tanti auguri

(by Butchlazy)