L’ovra inconsummabile


Ecco la nona, e ultima, puntata de L’ovra inconsummabile. Ringraziamo l’amico Cibì.
Potete trovare qui le puntate precedenti

(A cura di Cibì)

PARADISO

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Canto 23

E per la viva luce trasparea

[“Quello” lo si scorge solo in trasparenza]

Canto 24

… salta la penna, e non lo scrivo

[questo è un Canto in cui Dante si sforza di dimostrare tutto il dimostrabile su Dio; per fortuna ha un sussulto di consapevolezza]

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Ecco l’ottava puntata de L’ovra inconsummabile. Potete trovare qui le altre

(A cura di Cibì)

PARADISO

Canto 13

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Ch’i’ ho veduto tutto il verno prima
Il prun mostrarsi rigido e feroce,
Poscia portar la rosa in su la cima;
E legno vidi già dritto e veloce
Correr lo mar per tutto suo cammino,
Perire al fine all’entrar della foce

Canto 14

… biancheggia tra i poli del mondo
Galassia…

Vedendo in quell’albòr balenar Cristo

[unirei “quell’albòr” a “Galassia”. Nel Canto 33 Dante precederà Spinoza e Leibniz; qui anticipa l’Omega di Teilhard de Chardin]

Canto 15

Ond’io, che son mortal, mi sento in questa
Disuguaglianza…

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Ecco la settima puntata de L’ovra inconsummabile. Potete trovare qui le altre

(A cura di Cibì)

PARADISO

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Canto 1

Io nol soffersi molto, né sì poco

[riferito alla luce del sole, guardata direttamente. Non osare troppo, non cedere troppo presto]

Canto 2

… com’acqua recepe
Raggio di luce permanendo unita

[in-nocenza]

Canto 3

“Dal mondo…
Fuggi’mi e nel suo abito mi chiusi”

[“prendo rifugio nel Buddha” in versione cristiana; a parlare è Piccarda Donati, altra cognata di Dante]

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Ecco la sesta puntata de L’ovra inconsummabile. Potete trovare qui le altre

(A cura di Cibì)

PURGATORIO

Canto 23

Di quella vita mi volse costui

[“quella vita” erano le bisbocce che Dante faceva con l’amico Forese, suo cognato. “Costui” è ovviamente Virgilio. La conversione di Dante fu da un’esistenza, non chissà quanto peccaminosa, ma banale]

Canto 24

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… Ella sen va su forse più tarda
Che non farebbe, per altrui cagione

[l’ombra di Stazio ritarda la beatitudine per accompagnare Dante]

Canto 25

È chiamata ombra; e quindi organa poi

[poco prima era stato descritto il processo di formazione del corpo umano come un evento reale; ora lo stesso processo è ri-descritto come “ombra”. Dall’illusione alla consapevolezza di sognare]

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Ecco la quinta puntata de L’ovra inconsummabile. Potete trovare qui le altre

(A cura di Cibì)

PURGATORIO

Canto 12

Di pari, come buoi che vanno a giogo

[l’atteggiamento opposto alla superbia, che si purifica in questo girone del Purgatorio]

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Canto 13

Pier pettinaio in sue sante orazioni

[la salvezza dipende da un venditore di pettini]

Canto 14

… perché poni il core
La v’è mestier di consorto divieto?

[perché il tuo cuore si fissa sui beni che non possono essere posseduti senza sottrarli ad altri?]
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Ecco la quarta puntata de L’ovra inconsummabile. Potete trovare qui le altre

(A cura di Cibì)

PURGATORIO

Canto 1

Catone

“Fuggito avete la prigione eterna?”

[lo chiede Catone, indignato, a Dante e Virgilio. Risposta: sì]

Canto 2

Ma noi semo peregrin, come voi siete

Canto 3

Ma la bontà infinita ha sì gran braccia

Canto 4

… il su andar ti fia leggiero
Come a seconda giù andar per nave

[verrà il momento in cui progredire ti verrà spontaneo come a una barca seguire la corrente]

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Ecco la terza puntata de L’ovra inconsummabile. Potete trovare qui le altre

(A cura di Cibì)

INFERNO

Canto 23

… con cappucci bassi
Dinnanzi agli occhi…

[di nuovo l’invidia, cioè visione ristretta della realtà (dal latino in-video)]

Canto 24

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Più lunga scala convien che si saglia

[Non progredi est regredi. Chi non si trasforma mai, si fossilizza, come il dannato che va in cenere come la fenice e… rinasce non migliore, ma tristemente identico a prima:]

E in quel medesimo tornò di butto

Canto 25

Ed avvenga che gli occhi miei confusi
Fossero alquanto, e l’animo smagato

[la confusione di Dante non avviene di fronte a uno spettacolo qualsiasi: davanti agli occhi ha il simbolo per eccellenza della tragica condizione umana. Avere la pazienza di leggere il Canto 25 per intero, oltre alla poesia Il vischio di G. Pascoli, ammiratissima da P. P. Pasolini]

Canto 26

“Prima che sì Enea la nomasse”

[interrogato cortesemente da Virgilio, Ulisse contraccambia citando l’Eneide. E sarà lo stesso Virgilio, salendo fino in cima alla montagna del Purgatorio, a portare a termine la missione interrotta di Ulisse]

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Ecco la seconda puntata de L’ovra inconsummabile. Potete trovare qui la prima

(A cura di Cibì)

INFERNO

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Canto 12

L’infamia di Creti era distesa

[tra i più efficaci “mostri” di Dante; sul loro significato cfr. G. Pascoli, Sotto il velame]

Canto 13

… in vece
D’alcuna ammenda, tua fama rinfreschi

[Dante e Virgilio si impegnano a onorare la memoria di un suicida, Pier delle Vigne]

Canto 14

E rende’le [le spoglie] a colui ch’era già fioco

[là dove] Si vede di giustizia orribil arte

[dove la Giustizia produce orrori, Dante compie un gesto di misericordia verso un dannato]

Canto 15

“Dato t’avrei all’opera conforto”

[Brunetto Latini, antico maestro di Dante, se non fosse morto troppo presto avrebbe fatto di tutto per aiutarlo a volare]

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