maggio 2016


I
l 23 giugno saranno deposte nel cimitero di Antaiji le ceneri di Koho Watanabe roshi, deceduto sabato 7 maggio, all’età di 74 anni.
Non abbiamo dato notizia della sua morte quando avremmo voluto, ovvero subito, perché per sua volontà così doveva essere.
Un uomo grande e difficile, che ha dedicato la vita, senza riserve, a offrire lo zazen al mondo. Nella tradizione di altri uomini grandi e difficili che sono riusciti nel condurre la loro vita prescindendo dalla loro forza e dalla loro debolezza, con la sua vicenda esistenziale ha saputo indicare con purezza il significato concreto del Grande Voto.

Roshi3

Voi che leggete e noi che scriviamo dobbiamo a lui questo incontro, le sue premesse, le sue conseguenze.
Sua fu l’intuizione di abbandonare il vecchio Antaiji che, quasi assorbito dalla periferia di Kyoto, avrebbe potuto continuare a costituire un facile centro di attrazione per tanti cercatori Occidentali di passaggio in quella città. Scegliere una località tra i monti, abbandonata dai precedenti abitanti per l’isolamento e l’estrema asperità del clima, fu un azzardo sostenuto dalla fede e dalle energie giovanili di un gruppo di monaci formatisi assieme a lui grazie alla guida del suo predecessore, Uchiyama roshi. La difficoltà rappresentata dal luogo, assieme all’obbligatoria promessa di non lasciare il monastero prima di dieci anni, fecero sì che l’Antaiji inventato, voluto da Watanabe divenisse per poco più di un decennio, dal 1976 al 1987, la casa di una trentina di persone la forza della cui motivazione era in grado di superare gli ostacoli più ardui.
Oggi, fra quei monti Antaiji esiste ancora, più o meno vi si fanno le stesse cose che si facevano trentanni prima, ma la continuità si è interrotta: dopo Watanabe, i due abati succeduti alla guida del monastero, Shinyu Miyaura prima e attualmente Muho Nolke, non ostante il loro grande sforzo (che a Miyaura è costato letteralmente la vita) di mantenere aperto un luogo così difficile, continuando a offrirvi la possibilità di dedicarsi completamente al lavoro, allo studio e allo zazen, non sono riusciti a mantenere aperto e vivo il rapporto con Watanabe.
Nel 1987, lasciato il Giappone, Watanabe venne in Italia, vi si trattenne cinque anni aiutando a mettere le basi di un possibile nuovo corso del buddismo. Un corso che si possa fraternamente intersecare con la nostra cultura, a base cristiana: un nuovo capitolo dell’inculturazione del risveglio.

Yushin&Jiso


Errata corrige
:
Avendo ricevuto segnalazione che due frasi a proposito di Shinyu Miyaura e Muho Nolke, succeduti a Watanabe come abati di Antaiji, contenevano una critica implicita al loro operato, abbiamo eliminato quelle due frasi. Ci scusiamo con chi ha così interpretato il nostro scrivere.

Yushin&Jiso

*Non confinati da una morale codificata, vivere il grande prodursi del presente senza affidarsi a regole prestabilite: questa possiamo chiamarla audacia di vivere” Watanabe Koho

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Buongiorno.

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Mercoledì 18 maggio, all’Università degli Studi di Milano, “la Statale”, nell’ambito del seminario Interculturalità e intraculturalità interno al Corso di Laurea triennale in Sociologia, ho tenuto una lezione dal titolo: Libertà dalla religione e libertà nella religione: il superamento del dialogo intrareligioso nella costruzione della libertà personale. Qui sotto potete scaricare il testo completo della lezione.

Come ogni anno la Stella ha bandito una borsa di studio per i laureandi dell’Università di Urbino. Qui potete scaricare il bando.
La borsa intende premiare la miglior tesi di laurea (triennale, specialistica, magistrale  o  vecchio  ordinamento) redatta  su  un argomento attinente al buddismo,

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oppure al dialogo interreligioso (preferibilmente tra le principali religioni), oppure riguardo ai criteri guida ed alle criticità nella teoria e nella pratica del dialogo interreligioso. È purtroppo limitata agli studenti dell’università urbinate: non siamo in grado di esaminare e valutare comparativamente un elevato numero di tesi.
Sempre all’Università Carlo Bo di Urbino, da oramai 5 anni è attivo il corso sul Dialogo Interreligioso, di cui potete scaricare qui il programma, dedicato all’analisi comparata della religione abramitica nella sua espressione ebraica, cristiana, islamica, oltre che di induismo, buddismo, confucianesimo e daoismo. La parte finale del corso è dedicato alla religione sincretica giapponese nota come Shinto.