Ecco la seconda puntata de L’ovra inconsummabile. Potete trovare qui la prima

(A cura di Cibì)

INFERNO

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Canto 12

L’infamia di Creti era distesa

[tra i più efficaci “mostri” di Dante; sul loro significato cfr. G. Pascoli, Sotto il velame]

Canto 13

… in vece
D’alcuna ammenda, tua fama rinfreschi

[Dante e Virgilio si impegnano a onorare la memoria di un suicida, Pier delle Vigne]

Canto 14

E rende’le [le spoglie] a colui ch’era già fioco

[là dove] Si vede di giustizia orribil arte

[dove la Giustizia produce orrori, Dante compie un gesto di misericordia verso un dannato]

Canto 15

“Dato t’avrei all’opera conforto”

[Brunetto Latini, antico maestro di Dante, se non fosse morto troppo presto avrebbe fatto di tutto per aiutarlo a volare]

Canto 16

L’ovra di voi [tre intellettuali omosessuali]
Con affezion ritrassi ed ascoltai

Canto 17

Ecco colei che tutto il mondo appuzza

[cioè l’invidia, cfr. Divina Commedia un po’ ovunque. Formalmente sarebbe la frode, ma Pascoli mette bene in luce come essa coincida appunto con l’invidia: rapporti umani guasti]

Canto 18

L’anno del Giubileo, su per lo ponte…
Vidi demon cornuti con gran ferze

… “Guarda quel grande che viene…
Quelli è Giasòn…”

[non ci sono né santi né eroi. Dante vede due file di dannati e subito pensa ai pellegrini che sfilano per Roma in occasione del Giubileo; o viceversa. Dalla caduta non si salva nemmeno il conquistatore del Vello d’oro]

Canto 19
[Dante chiede a un Papa, a muso duro:]

E che altro è da voi all’idolatre…?

Canto 20

“Manto…
Poscia si pose là dove nacqu’io”

[Virgilio riabilita una strega: Manto, fondatrice di Mantova. Del resto, a suo tempo il poeta latino aveva accettato di collaborare con una fattucchiera, vedi Inferno 9, 23]

Canto 21

Così vidi io già temer li fanti
Ch’uscivan patteggiati di Caprona

[di nuovo, Dante si mette dal punto di vista dei nemici sconfitti. Notevole che Dante, a Caprona, era nell’esercito vincitore; che cosa notò nello sguardo dei prigionieri?]

Canto 22

“Mia madre…
Che generato m’avea d’un ribaldo,
Distruggitor di sé e di sue cose”

[l’altro lato di un criminale. Ciampolo di Navarra avrà anche commesso degli illeciti, ma ha alle spalle una vita dura]