aprile 2012


In quel di Pesaro si è svolto l’incontro annunciato nel post precedente. Bravi tutti, molto interessanti 4

interventi: naturalmente quello di Jiso Forzani, ma anche quelli dei proff. Luigi Alfieri, Cristiano Bellei e della professoressa Antonella Fucecchi sono stati piacevoli e di alto livello. L’Università per la Pace, ente organizzatore, ha in programma altri incontri che non mancheremo di segnalarvi.
Vi offriamo ora il testo dell’intervento di Jiso Forzani: Le radici e le fronde: un’ipotesi buddista per un ruolo non conflittuale delle religioni nell’edificazione di un’Europa di tutti, 5 cartelle in pdf.

Sabato 14, c.m., a Pesaro un’occasione di riflessione tra diverse culture e religioni.

Ci sarà anche Jiso Forzani. Che, nel tempo essente, dirige l’ufficio europeo Soto Zen, a Paris. Organizza l’Università della Pace, di Ancona. Oltre a quella di Jiso segnalo due presenze interessanti: quella del professor Luigi Alfieri che parlerà del pluralismo religioso e quella del professor Cristiano Bellei che parlerà dei fondamenti del pensare religioso. Avvisando gli organizzatori della propria intenzione di partecipare l’ingresso è libero ed il pranzo gratuito.

Forse son prevenuto, tuttavia ogni anno trovo che le parole associate alla Pasqua, il “passaggio” secondo il suo senso etimo, mettano poco l’accento sulla morte e molto sulla resurrezione. Si festeggia la seconda e si dimentica (esorcizza?) la prima. Come non fossero indispensabili una all’altra,

come se non fossero la stessa cosa. Il “Buona Pasqua di resurrezione” che circola di solito mi appare allora marketing di bassa lega. Come a voler dire “sì, c’è anche la morte, ma poco poco, poi scompare ed ecco di nuovo la vita”. Se così fosse allora non ci potrebbe essere resurrezione, che non è la vita “di prima”, quella se la prende la morte. Che non dura poco poco, se c’è resurrezione. Se invece dura poco poco: poca resurrezione. Allora, cheffamo? Buona Pasqua di morte? No, ci mancherebbe altro. Ma occorre andare molto cauti nel dire “resurrezione”. Pensiamoci bene, insomma. Non vogliamo morire? E allora niente resurrezione.
Buona Pasqua!
Grazie a dhr per l’immagine nel post: “il santo Sepolcro è il cranio di un dinosauro (Deinonychus)”