Come di consueto ad inizio mese pubblichiamo la nuova puntata di Interviste Intraviste

Durante

Dopo un paio di giri a vuoto, finalmente riusciamo a rintracciare l’ex ambasciatore a Ravenna. Ci fa accomodare in un salone messo a disposizione dal Comune. Su un tavolino si intravede un romanzo popolare, erotico soft, che lui stava

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leggendo in attesa del nostro arrivo. Prendiamo posto al tavolo principale.

Ambasciatore, come ha accolto la cattiva notizia dell’impossibilità del rientro in patria?
“Mah, non mi facevo troppe illusioni, anche se a chi aveva gli agganci giusti alla fine è stato ‘perdonato’ tutto.”

Ora di che si occupa?
“Do lezioni private, più qualche contributo gentilmente messo a disposizione dal Comune.”

E le piace, questa vita?
“Si tira a campare. Però ho molto tempo libero da dedicare alle mie passioni, come la caccia o l’osservazione naturalistica.”

Ma non era contro la caccia?
“Contro quella indiscriminata, come se fosse uno sport di massa. Ritengo però che sia lecita quella… diciamo… elitaria, con impatto praticamente nullo sull’ambiente. In uno spirito che si accompagna, appunto, all’amore per la natura.”

A proposito, ha fatto qualche scoperta interessante?
“Direi di sì. Da queste parti stanno cominciando a spuntare i primi reperti paleontologici. Poca cosa, per chi preferisce dissotterrare mostri mitologici, ma dei veri tesori per chi da un frammento riesce più o meno a ricostruire il tutto. Anticamente queste erano zone sommerse dal mare; i resti ritrovati fanno pensare a rettili marini dal corpo allungato, con un cranio vagamente simile a quello umano. Ritengo che esistano gli elementi sufficienti per classificarla come una nuova specie.”

Scrive ancora?
“Poco. Del resto occorre un sacco di tempo, con scarsi rientri economici. Beh (ride, ndr), come tutti gli italiani, scrivo poesie nel tempo libero, che nessuno leggerà mai!”

Poesie d’amore? O a sfondo politico?
“Entrambe, come porta l’ispirazione. Oppure considerazioni sulla vita. Le solite cose, insomma.”

Le sue raccolte precedenti non erano “le solite cose”.
“Via, via, la si rigiri come si vuole, ma un hobby è e resta un hobby.”

Tornando allo scenario politico: che sviluppi prevede?
“Ora la sorprenderò: ho smesso di interessarmene. Per carità, mi lamento continuamente della situazione, da bravo italiano… quello sì è uno sport di massa. Ma, a parte i luoghi comuni che la vecchiaia rende obbligatorio sfornare come fossero pillole di saggezza, no, in tutta onestà, non provo più nessun brivido a seguire i colpi e contraccolpi delle grandi potenze. Gli ex compagni di lotta mi accusano di essermi imborghesito, e sarà pure così. Se verrà qualche novità interessante, sarà dai popoli emergenti. Secol si rinnova, diceva Virgilio…”

Non teme l’immigrazione?
“E capirai, il primo a passare da uno Stato all’altro sono io!”

Chiudiamo con una di quelle esecrate pillole di saggezza?
“Sta bene. Traendola dalla seconda parte della mia commedia. Viste da lontano, le cose confondono; viste da vicino, catturano troppo l’attenzione.”

dr