Ecco la quarta puntata de L’ovra inconsummabile. Potete trovare qui le altre

(A cura di Cibì)

PURGATORIO

Canto 1

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“Fuggito avete la prigione eterna?”

[lo chiede Catone, indignato, a Dante e Virgilio. Risposta: sì]

Canto 2

Ma noi semo peregrin, come voi siete

Canto 3

Ma la bontà infinita ha sì gran braccia

Canto 4

… il su andar ti fia leggiero
Come a seconda giù andar per nave

[verrà il momento in cui progredire ti verrà spontaneo come a una barca seguire la corrente]

Canto 5

“Deh, quando tu sarai…
… riposato della lunga via”

[Pia de’ Tolomei sembra la prima ad accorgersi che per Dante quella non è una passeggiata]

Canto 6

Che non può trovar posa…

[come l’infermità di noi tutti]

Canto 7

“E quivi il nuovo giorno attenderemo”

[parole semplici, ma mica tanti hanno la fermezza di dirle]

Canto 8

Tra l’erba e i fior venìa la mala striscia

[il serpente, causa di tutti i mali, striscia in un paesaggio edenico, arcadico, idilliaco. Le due cose sono congiunte nello stesso versetto: il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno?]

Canto 9

E che la mente nostra, peregrina
Più dalla carne e men dai pensier presa

Canto 10

… L’altrui bene
A te che fia, se il tuo metti in oblio?

Canto 11

“Faranno sì che tu potrai chiosarlo”

[Dante non parla della povertà per sentito dire]