Sun, 21 Jun 2009
Da LA STAMPA del 19 giugno 2009
Il pescatore che salva i clandestini
FRANCESCO GRIGNETTI
Il comandante del peschereccio Twenty Two premiato dall’Alto commissario Onu per i rifugiati: «Tutta la notte in mare rischiando la vita. Onde forza 7. E’ stato un incubo».

Era una notte buia e tempestosa. Ventotto novembre scorso, Lampedusa. Il peschereccio Twenty Twoera appena entrato in porto. «Ci eravamo riparati perché il mare si era fatto davvero grosso», racconta il comandante Salvatore Cancemi. Arrivò trafelato il responsabile della Capitaneria di Porto. «C’è da salvare della gente in mare - mi dice -, voi ve la sentite? Certo. Chiamo in coperta l’equipaggio. Ci guardiamo in faccia. Siamo tutti d’accordo. E si esce. Noi pescatori eravamo in undici, quattro quelli della Capitaneria. Ma il mare era cattivo. Uh, se era cattivo ».
Comincia così un’operazione di salvataggio che nessuno ha mai raccontato.Gli unici che finora ne sapevano qualcosa erano i funzionari dell’Unhcr, l’Alto commissariato Onu per i rifugiati, che l’hanno sentita raccontare dalla voce dei sopravvissuti. E oggi, nell’ambito della Giornata mondiale del rifugiato, consegneranno a Cancemi il premio «Per mare. Al coraggio di chi salva vite umane».

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