Honda Tekifu roshi, l’ultimo tra i discepoli ancora in vita di Sawaki roshi, ha lasciato questo mondo l’undici di gennaio. Negli ultimi anni ’50 del secolo scorso praticò a Daijoji, nella prefettura di Kanazawa, dove Sawaki roshi era responsabile della pratica. Nel 1960, su consiglio di Sawaki, si trasferì ad Antaiji, il monastero di cui Sawaki era priore ma che era di fatto gestito da Kosho Uchiyama roshi. Vi rimase sino alla morte di Sawaki, nel 1965, anno in cui si trasferì in Kyushu, presso Fukuoka, nel sud del Giappone. Alla fine degli anni ’70 divenne uno dei responsabili del semmon sodo (monastero per la formazione dei monaci o preti zen) chiamato Myokoji. Nel 1983-84, assieme a Thomas Daizu Wright, trascorsi un anno a Myokoji: in quel tempo Honda roshi era il responsabile della pratica nel monastero. La sua presenza, di una delicatezza e gentilezza più unica che rara, soprattutto tra chi si trova in posizione di responsabilità in un luogo come quello, smussò le asprezze e le difficoltà della nostra permanenza. Sia Tom che io lo ricordiamo con grande affetto.

Ora che il Natale ha svolto la sua funzione di disturbo, distogliendoci per un poco dagli affari correnti, ecco finalmente la festa vera dove lo sballo, l’eccesso, il troppo non sono mai abbasta. Bz ci riporta con i piedi a terra: i voli più arditi della coscienza, gli eccessi più trasgressivi non ci avvicinano e non ci allontanano di un passo da come porci per averne cura.

Buon Anno!

Grazie a Fago per lo splendido lavoro

Buongiorno, è quasi Natale e la Stella (non la cometa … 🙂 ha una novità da comunicarvi. Anni addietro su questo sito pubblicammo un articolo presentato come Un chiarimento storico sullo zen giapponese; allora mi si rimproverò che, però, di zen parlava proprio pochino. Inutile fu far notare che parlare dello Zen è impresa perlomeno azzardata … Insomma, passato il tempo, lo ripresi, l’ampliai con nuovi studi e note e proposi a Jiso Forzani di comporre una nuova parte in cui si parlasse solo dello zen giapponese.
Ed ecco ora il nuovo libro edito dalla Stella (di cui qui trovate l’indice): nella prima parte si mostra come, nella storia, si siano formate le religioni in Giappone. Nella seconda vi è un’accurata ricostruzione del come e del perché quella “cosa” giunta in Occidente dal Giappone circa 100 anni or sono e che ci fu presentata come Zen, il non plus ultra della libertà e della flessibilità, continua ad essere fissata in una forma statica, incapace -per la sua fissità- di inculturarsi, ovvero di vestirsi delle culture che ora la ospitano. Jiso ed io siamo un pezzettino di questa storia, per cui qua e là emergono opinioni personali ma, è il nostro auspicio, sempre ancorate ad una visuale il più possibile neutra e documentata. Anche questa volta, la pubblicazione è stata possibile grazie al lavoro del team della Stella che ha trasformato in un libro impaginato e corretto i nostri scritti. Il testo, come sempre, non è in vendita ma, con il vostro aiuto, vorremmo recuperare quanto speso per la stampa così da poter fornire, in futuro, lo stesso servizio. Se desiderate riceverlo, gratuitamente o a fronte di una piccola donazione, scrivete a servizio@lastelladelmattino.org chiedendo istruzioni. Le spedizioni dovrebbero iniziare attorno al 15 dicembre: potreste persino riceverlo per Natale!

Come ricorderete questa primavera la Stella partecipò alla raccolta fondi per la costruzione della nuova neonatologia dell’ospedale di Angal, in Uganda, attraverso la pubblicazione del libro a fumetti “Buddazot – 15 anni“. Le donazioni raccolte in quell’occasione, al netto delle spese, sono state trasferite all’associazione Amici di Angal.

La costruzione della neonatologia è ormai terminata ed ora resta soltanto da allestirla con i letti e gli strumenti medici e diagnostici che sono oggetto di un bando per il quale attendiamo fiduciosi la concessione di un finanziamento.

Nelle immagini le varie fasi della costruzione. Speriamo di potervi mostrare entro l’anno anche le immagini dell’inaugurazione.

Tempo addietro vi annunciammo l’iniziativa della Stella con la pubblicazione di Buddazot 15anni finalizzata al finanziamento di un reparto di neonatologia all’ospedale St. Luke, in Uganda. Ora siamo lieti di informarvi che i lavori sono a buon punto, come potete vedere qui sopra. Grazie a tutti voi per aver partecipato al progetto.

Per saperne di più e vedere altre immagini potete cliccare qui.

Vi sono ancora copie disponibili di Buddazot 15anni. Per riceverle potete scrivere a info@amicidiangal.org oppure a servizio@lastelladelmattino.org

Dopo un lavoro corale durato 5 anni, siamo lieti di proporvi il nuovo libro curato dalla Stella.
Edito da Mimesis, 400 pagine in formato 14×21, contiene la traduzione di quattro opere del quarto secolo, tre di Vasubandhu ed una di Asanga commentata da Vasubandhu. L’approccio alla traduzione, nonché le note allegate, costituiscono un nuovo punto di vista su questi due autori, la cui profondità e concisione ha portato, per 1600 anni, ad una quasi unanime errata interpretazione

Può essere definito un testo terminale: è un viaggio al termine delle parole. Nessuno ha mai spiegato meglio il senso dell’esistenza del buddismo e perché la pratica che esso propone sia radicalmente efficace nel dissolvere duḥkha, il mal di vivere. Ringraziando il Cielo, e Vasubandhu, per aver potuto lavorare ad un testo così interessante, ve lo proponiamo con un’avvertenza: Vasubandhu si esprime partendo dall’esterno del pensiero. Interpretarlo sulla base delle nostre idee preconcette, o di quelle che ci sorgono leggendo, porta altrove. Come dimostrano 15 secoli di fraintendimenti.

Se desiderate ricevere una copia gratuitamente, o a fronte di una donazione, scrivete a: servizio@lastelladelmattino.org

Come le altre volte, se riusciremo a recuperare quanto speso, lo utilizzeremo per la prossima pubblicazione.

A partire dall’anno accademico 2003/2004, fui titolare del modulo di Buddismo II nel Corso di laurea specialistica in Antropologia ed Epistemologia delle Religioni, presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino. Quel modulo era inserito in un corso di laurea, allora unico in Italia, dotato di ottimi insegnanti -a parte il sottoscritto- in grado di presentare le principali religioni universali con lo spazio e l’attenzione ad esse necessari. Dopo alcuni anni, pur avendo un alto numero di iscritti, il corso fu chiuso dalle autorità accademiche.

Quando accettai il lavoro, per essere in grado di insegnare a quel livello, dovetti mettermi a studiare. Da quello studio e da quell’esperienza di insegnamento nacque Il Buddismo Mahayana Attravero il Luoghi i Tempi e le Culture, in due tomi. Il primo, L’India e Cenni sul Tibet, pubblicato da Marietti nel 2006, lo presentiamo ora in una nuova veste, corretta e aggiornata. Lo potete scaricare liberamente da questa pagina in formato pdf (stampabile*) e in formato epub.

PS: Ci sono ancora copie disponibili di Buddazot 15 anni e … il reparto di neonatologia di Angal è ancora tutto da costruire… Se volete contribuire e riceverne una copia, scrivete a servizio@lastelladelmattino.org

*Il pdf è stampabile in formato A5. Quindi, su un foglio A4, in orizzontale, è possibile stampare due pagine su ogni facciata.

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