Resoconto degli incontri 2007 a cura di Giuseppe Jiso Forzani
Il testo seguente è un primo resoconto degli incontri che si sono svolti nell’arco del 2007 in Spagna, a Milarupa, la casa messa a disposizione da Milena Carrara, come sede del progetto “Spirit of Religion” di cui abbiamo parlato nel numero1/gennaio-marzo 2007 della nostra rivista (pp. 8-12), spiegando il senso e la prospettiva di questa attività forse unica nel suo genere.
I partecipanti al sangama (comunità in cammino) sono i seguenti: Raimon Panikkar, ispiratore e guida del progetto; Milena Carrara Pavan, sua discepola e coordinatrice del progetto; Alan Lew, rabbino di San Francisco (USA), testimone ebraico; Kala Acharya, docente di sanscrito, Mumbai (India) testimone indù; Yang Cha Ro, docente all’Università di Washington (USA) e Seul (Corea), testimone taoista e confuciano; Giuseppe Jiso Forzani, monaco buddista zen italiano, testimone buddista; Mohamad Haddad, docente presso l’Università di Tunisi (Tunisia), testimone islam; Ines Rodriguez, proveniente dal Guatemala, testimone maya; Joan Hendrix, proveniente dall’Australia, testimone aborigena; Francis D’sa, indiano, sacerdote cattolico, teologo e docente all’Università di Francoforte (Germania), testimone cristiano; Gennaro Iorio, studente del corso di laurea specialistica in “Antropologia ed Epistemologia della Religioni” all’Università di Urbino, incaricato di curare il tema del perdono nelle varie tradizioni religiose.
Pubblichiamo questa volta una trascrizione delle indicazioni che l’ispiratore e guida del progetto, Raimon Panikkar, ha dato oralmente ai partecipanti in occasione del primo sangama, che si è svolto dal 25 aprile al 30 aprile 2007. Prossimamente pubblicheremo un resoconto degli interventi dei singoli testimoni delle differenti tradizioni religiose rappresentate.
Il sangama ha inizio la mattina di mercoledì 25 aprile con un’introduzione di Raimon Panikkar, che imposta la struttura degli incontri e ne delinea le caratteristiche.
Panikkar:
Sottolineiamo tre punti guida del nostro percorso. Il compito che ci riproponiamo è nientemeno che la conversione delle religioni. Le religioni sono considerate il veicolo e lo strumento della conversione dell’Uomo, ma esse stesse hanno periodicamente bisogno di convertirsi al proprio carattere e fine religioso. La conversione delle religioni è necessaria soprattutto quando esse progressivamente mostrano di scordare la propria origine (che è anche la meta cui tendono) votandosi al consolidamento di affermazioni dogmatiche e di strutture istituzionali: il momento storico che stiamo vivendo evidenzia che ci troviamo in questi frangenti e che le religioni meritano in larga misura la cattiva fama di cui godono.
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