28 – 29 – 30 LUGLIO 2006

  • LA PAROLA E IL SILENZIO TRA OCCIDENTE E ORIENTE

presso l’Eremo Camaldolese di Montegiove (Fano, regione Marche)

RELATORI: Arrigo Chieregatti - (Docente univ.Orientalista) Attilio Andreini - (Esperto Studi Asia Orientale) Padre Bernardino Cozzarini - (Priore Generale dei Camaldolesi) Federico Battistutta -(Direttore “La stella del mattino”) Fulvio Ferrario – (Teologo Facoltà Valdese) Giampiero Fazion – (Docente universitario Buddista) Mariangela Falà – (Presidente Unione Buddista Europea ) Salvatore Frigerio – (Monaco Camaldolese) Stefano Piano – (Ordinario di Indologia)

COORDINATORI: Salvatore Frigerio – Antonia Tronti

“Al principio era la Parola, ma il Principio non era la Parola. Il Principio è il Silenzio, là dove la Parola nasce.” R.Panikkar

Quando Padre Bede Griffiths, monaco benedettino inglese, lasciò l’Inghilterra per andare a vivere in India, scrisse ad un amico : “ Desidero scoprire l’altra metà della mia anima” . Una metà che egli descriveva come legata alla dimensione contemplativa, alla facoltà dell’intuizione, al regno dell’inconscio, all’energia femminile. Una parte di sé che sentiva trascurata, dimenticata, non adeguatamente coltivata. Diceva di essersi reso conto di aver vissuto i suoi primi cinquant’anni solo a partire da metà di se stesso.

Con l’intelletto, con la razionalità, con un’energia maschile che aveva favorito l’analisi e l’azione. E di aver imparato tutto questo dal mondo che lo circondava, dalla cultura in cui era cresciuto , da un modo tutto occidentale di educare alla vita. Ora desiderava scoprire la modalità orientale ed unirla a quella finora conosciuta, per poter diventare una persona completa, unificata, nutrita di entrambe le polarità. E sosteneva la necessità dell’integrazione di questo “ mancante” non solo per sé, ma anche per la Chiesa e per il mondo occidentale.

Volgersi a Oriente è un modo per mettersi alla ricerca dell’Uno dalle mille manifestazioni. Un modo per decentrarsi da sé e scorgere nell’altro la metà dimenticata della propria anima. E’ riscoprirsi un tutt’uno con l’altro. E tornare a vedere nell’Oriente e nell’Occidente due membra di un “unico corpo”.

Indagare la relazione che la tradizione cristiana per l’Occidente e le tradizioni indù, buddista e taoista per l’Oriente hanno intrattenuto ed intrattengono con la parola e con il silenzio è un modo per penetrare nei loro percorsi di ricerca. Interrogandosi sulle parole che per entrambe dicono il mistero, o tentano di dirlo, e su quelle soglie oltre cui c’è solo il silenzio dell’indicibile.

Per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione:

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  • EREMO: 0721 864603 (lunedì, mercoledì e venerdì – dalle 15 alle 18,45)