maggio 2008


Vi ricordo che sabato 7 e domenica 8 Giugno alla Casa di Galgagnano si terrà il consueto incontro di studio.
Ecco il programma:
-Sabato 7: “La nascita del buddismo cinese: le famiglie dei genitori (seconda parte)” a cura di Y. Marassi.
-Domenica 8: “Spinoza, tra eresia e filosofia assoluta”, a cura di Mino Chamla. Qui trovate l’orario dettagliato.

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Poi, a partire da Mercoledì 18, vi sarà il sesshin mensile della durata di 5 giorni, di cui qui potete consultare l’orario. Essendo particolarmente impegnativo per partecipare è indispensabile prendere accordi con la Comunità.

Riceviamo e, più volentieri del solito, pubblichiamo una riflessione di Jiso Forzani sul nuovo reato da poco introdotto in Italia: quello di “clandestinità”, ovvero legato ad uno status e non ad un agire, ad un misfatto. L’introduzione di questo reato sarà una grave violazione dell’etica filosofica. Lo so che detto così pare nulla: la filosofia, la poesia, l’etica non si mangiano né fanno guadagnare quattrini, forse per questo dai dirigenti politici attuali sono sbeffeggiate. In base però ad una precisa filosofia: quella che premia il più forte e zittisce il più debole.

Ninetta mia

Mentre non pochi maestrini di pensierini con le facoltà mentali strozzate dal torcicollo e la vista murata dal moralismo di recupero sentenziano che i mali dell’Italia provengono in buona parte dal ’68, culla del lassismo e del relativismo individualista,

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quarant’anni dopo il “joli mai” l’Italia infelix di questo maggio grigio striato di nero si appresta a varare, nel disinteresse del popolo democratico che ha votato tanto e votato bene, una legge che trasforma una condizione logistica ed esistenziale in un reato.

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Dalla strepitosa chitarra parlante di Butchlazy un’altra piccola orchestra di suoni

A short memory

Per la penna di CC ecco la nuova puntata de All’ombra del Partenone. Come sempre levigata e corposa questa volta ha un piccolo grande valore aggiunto: perché nelle figure dell’antica Grecia molti sono i ritratti sorridenti e con gli occhi a mandola?

Il sorriso arcaico
kore

Il visitatore di un qualunque museo archeologico, che abbia dedicato all’interminabile serie di vasi e cocci decorati a figure nere su fondo rosso – quelli cioè risalenti alle età antecedenti il 480 a.C. – qualche minuto oltre quello strettamente necessario per un’occhiata distratta, si è forse stupito di veder sorridere le labbra di guerrieri che si affrontano in duello o di eroi che celebrano i riti funebri dei propri compagni o di atleti tesi a raggiungere la vittoria nelle gare. Lo stesso visitatore attento avrà notato che anche nella statuaria della stessa età il giovane – kouros – scolpito nella pietra colla gamba sinistra leggermente avanzata sulla destra, le braccia aderenti al corpo e i pugni chiusi, come pure la fanciulla – kore – la cui veste aderisce al corpo (altro…)

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A
Torino, all’Arsenale, il 14 Maggio 2008 dalle ore 9,30 alle 18:30, in occasione della festa buddhista del Vesakh, convegno interculturale sul tema

Il futuro e l’educazione

Potete scaricare qui il programma.

Ecco, per la penna di dr, la nuova puntata di Interviste Intraviste: tra il serio ed il faceto, eccentrico e centrato.

Ludovico

Non gli chiederemo – come tutti – dove abbia “pescato tante corbellerie”, anche perché il comandante della guarnigione alla Rocca è pur sempre un leader militare con galloni e tutto, e potrebbe non gradire l’ennesima battutina sulle sue stranezze letterarie.

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Comandante, non è una contraddizione dedicarsi a imprese militari e poesie d’amore?
“Una contraddizione? No. Perché?”

Sembrano due àmbiti così diversi…
“Solo all’apparenza. In fondo, in entrambi i casi la strategia è la stessa.”

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E’ uscito il numero 11 della serie di fumetti di Buddazot, di Paolo Sacchi.