aprile 2008


L’amico Butchlazy ha pubblicato un altro video musicale, ve lo offriamo volentieri. La pulizia del suono e la precisione dell’esecuzione, musica difficile che si ascolta volentieri. Soli nella folla

A maggio -dal pomeriggio di venerdì 9 al mattino di domenica 11- presso il monastero di Camaldoli (Arezzo), padre Luciano Mazzocchi e Mauricio Yushin Marassi (1) daranno vita alla prima parte dell’iniziativa di approfondimento inter-religioso

Pentecoste: in dialogo con le fedi viventi

Buddha: la via immanente della fede

È possibile scaricare qui, in formato pdf, il programma aggiornato

contenente tutte le indicazioni per contattare il monastero e per effettuare l’iscrizione.

(1) In sostituzione di Licia Taiko Tentori.

Un commento a caldo, spero non troppo di parte :-).

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A mio avviso la situazione italiana attuale si può misurare con la distanza, etica, morale, culturale, che vi è tra la vittoria di persone come Berlusconi, Bossi e Fini e la scomparsa (politica) di una persona come Bertinotti.
Graditi i vostri commenti
mym

Spesso chi scrive poesie non coglie subito il significato profondo che si cela nei versi.
Si sente all’inizio un leggero aroma, poi col tempo la lingua viene invasa dal gusto, come se il fiore dispiegasse i suoi petali con i tempi che egli stesso si accorda.
Il poeta non è più l’artefice, allora, ma solo un mezzo attraverso il quale il mistero si svela.

sc

Senza Titolo H
§

Le luci del primo mattino,
Le nebbie avvolgono silenziose,
Le colline,,
Il fiume che scorre,
Emerge da questa coltre,
E scompare in lontananza,

Dea degli orchi 2.JPG

Sfidando questo nulla,
Luminoso,
Senza fondo.,
Vago in questo mistero,
E la mente è senza,
Orientamento.,
Respiro vapore,
Emano vapore,,

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L‘amico Cibì ci invia un suo elzeviro che vi proponiamo immantinente

Il triello

Il Maestro, attorniato dai suoi discepoli all’ombra di un grande albero di fico, stava appunto allora dicendo: “Tutto è impermanenza, perciò è dolore”. La brezza soffiava dolcemente tra le foglie dell’albero, mormorando assensi che facevano eco alla interiore gratitudine dei discepoli per la verità profonda che li aveva pervasi.
Ma quell’eco non si era ancora spento nei cuori dei discepoli – e del Maestro stesso – che venne interrotto da un grido lacerante, come di un’aquila che ghermisca un agnello e ne sbatacchi il vello sanguinante tra gli artigli.

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Dr ci manda una scheda su un testo che possiamo definire paradigmatico sul dialogo inter-religioso.

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Penso che l’esperienza di una persona allevata in un certo ambiente religioso che da adulta scelga di trasformare interiormente la propria vita seguendo un’altra via religiosa, sia l’elemento più solido di quello che si intende con “dialogo”. Il quale diventa un fatto inevitabile, per non essere spaccati, in conflitto con una parte di noi che è noi e lo sarà sempre.

Claire Ly, Ritorno in Cambogia, Paoline, Milano 2008

Il dialogo interreligioso va da Ly a Ly

Il libro che ha reso celebre Claire Ly è Tornata dall’inferno, racconto della sua vita tra la Cambogia e la Francia, Paese in cui è riuscita a rifugiarsi dopo l’avvento al potere dei Khmer rossi che le hanno ucciso il padre, i fratelli, il marito. In questo nuovo volume l’autrice trova finalmente il coraggio di visitare la sua patria di origine, vincendo l’orrore che le è rimasto inciso nella memoria. Non è solo il punto di incrocio tra due momenti di vita o due culture, ma anche tra due religioni: nel frattempo infatti Claire Ly ha abbracciato il cristianesimo, e si ritrova a fare i conti con la buddista che conserva dentro di sé.

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