settembre 2006


Corrida e sangue. Cosa fa la Chiesa quando non riesce a fermare la violenza umana? Si adegua.

Di Franco Libero Manco – da http://www.newmediaexplorer.org

La crudeltà praticata come spettacolo ha origine antichissime, si pensi che per l’inaugurazione del Colosseo furono immolati 11.000 animali. Le prime gare con i tori in Spagna risalgono all’anno 815 d.C. ma la corrida vera e propria nasce nel XIV secolo come gioco equestre.

Nell’arco di 20 anni il papa Pio V emanò ben 4 bolle a severa condanna delle corride e le altre fiestas, ma senza alcun risultato.
Filippo V di Borbone disse: “E’ incredibile il desiderio di ammazzare animali che dimostra questa nazione. Questo popolaccio è di una ferocia incredibile”. Nel 1805 Carlo IV emise la Real Cedula che vietava formalmente la corrida, ma di fatto non ebbe alcuna efficacia.

Vi sono molti interessi di carattere economico, politico e religioso che ruotano intorno alle corride. Ricchi latifondisti, allevatori di bestiame, agenzie turistiche e operatori della carta stampata si appellano alla tradizione, all’interesse turistico, artistico e sportivo.
I grandi allevatori godono di importanti appoggi politici e di consistenti finanziamenti da parte del Ministero della cultura.

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A proposito dei due articoli recentemente apparsi su questo sito riguardo la successione al Dalai Lama (Dalai Lama eletto per sfidare la Cina e Il Dalai Lama: dopo di me basta con le reincarnazioni), M.Y.Marassi ci spedisce questo commento.

Shingatse

E pensare che la reincarnazione con il buddismo non c’entra nulla, o meglio ha finito per entrarci per la forza pervasiva di una credenza antichissima, presente in molte culture orientali e occidentali. Vi è un’ipotesi tra le altre, come riportato qui sotto, che fa risalire la sistemizzazione di tale credenza a Pitagora, e poi -via Mesopotamia- potrebbe essere giunta anche in India. Dove prima ha pervaso l’induismo upanishadico e bramanico e poi il buddismo popolare. Tramite il quale è giunta in Cina senza attecchire e poi in Giappone dove le credenze sciamaniche autoctone l’hanno sempre soverchiata. Infine questa credenza si è “manifestata” in Tibet. Ora, attraversato tutto il mondo, fa “ritorno” in Occidente, come se fosse cultura buddista. In ogni caso, anche in Tibet, l’usanza di educare un bambino ritenendolo l’incarnazione di un lama, è recente rispetto alle origini del buddismo: sono “solo” 800 anni che nel Paese delle Nevi si è istaurata questa scelta di trasmissione dell’autorità, del carisma e del sapere da una generazione all’altra, mentre il buddismo è nato ben 1700 anni prima che questo suggestivo costume si manifestasse: un tempo troppo lungo per poter ipotizzare una comparsa tardiva di un elemento così importante e già presente. Eppure oggi in Occidente, anche tra gli stessi buddisti, l’idea che la reincarnazione sia parte della cultura buddista è una certezza consolidata.

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Bonestell

Nelle sue Confessioni, sant’Agostino ci ha regalato due brani altissimi: quello della morte di sua madre Monica (deogratias!) e quello in cui scrive: “Non esistono il presente, il passato e il futuro, ma solo il presente del presente, il presente del passato e il presente del futuro”. Ed è sempre il vescovo di Ippona ad affermare che il racconto della Genesi, con la creazione del mondo in sei giorni, va interpretato allegoricamente. Non va certo preso alla lettera, perché l’universo è nato totum simul, tutto in simultanea. Ma quando è nato? Perché a quel punto, e non prima? Questa è una domanda oziosa, ci mette in guardia Agostino, perché il tempo si dà con il mondo, non al di fuori o prima di esso. Il “prima”, semplicemente, non esiste.

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Da www.report.rai.it

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Puntata speciale di Report il 24 settembre alle ore 21.00. Verrà trasmessa l’edizione italiana di “Confronting the evidence”, il primo filmato americano che mette in luce i punti oscuri dei fatti dell’11 Settembre e tutte le omissioni prodotte dalla Commissione d’indagine. Il filmato è stato prodotto nel 2004 da Jimmy Walter, un miliardario che ha investito 7 milioni di dollari di tasca propria per chiedere la riapertura della Commissione. Il DVD è stato distribuito in centinaia di migliaia di copie gratuitamente in tutto il mondo e l’utilizzo è libero da diritti, però nessuna tv pubblica e nessun network nazionale lo ha mai trasmesso. Eppure le riviste Forbes, Newsweek, USA Today, New York Times hanno accettato i soldi di Walter per pubblicare pagine di pubblicità nelle quali si sollevano dubbi e si chiede al Governo di rispondere. Quello che viene mostrato sono considerazioni, analisi e fatti che oggettivamente meritano di essere presi in considerazione. Certamente “Confronting the evidence” ha prodotto un primo effetto: dopo la diffusione del video, circa 8.000 cittadini newyorkesi e 2.000 squadre di pronto soccorso e pulizia hanno fatto causa all’Agenzia per la protezione ambientale e al Sindaco di New York in merito alla respirabilità dell’aria. Il documento prova che l’EPA mentì pochi giorni dopo l’attentato dicendo che l’aria era respirabile, ed invitando tutti a tornare a lavorare. Molti di loro si sono ammalati. Secondo un recente sondaggio realizzato dalla ‘Scripps Survey Research Center presso l’Universita’ dell’Ohio’, piu’ di un terzo degli americani sospetta che il governo abbia favorito gli attacchi o che non abbia intrapreso alcuna azione per bloccarli, mentre il 66,6% dei newyorkesi chiede la riapertura della Commissione dell’11 settembre.

La metro di Londra come sole e vento:
Energia pulita verrà prodotta dai passi dei pendolari

13-09-2006 – Fonte: Repubblica.it

Entro fine anno un prototipo per catturare i watt prodotti da chi cammina. Elaborato da un progetto militare, sarà collocato nel pavimento di una stazione. Allo studio anche la possibilità di trasformare in corrente le vibrazioni di treni e auto

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Se in casa abbiamo bisogno di energia andiamo in cerca di una presa di corrente. La 220 dei nostri appartamenti è infatti l’unica fonte alla quale ci possiamo rivolgere, ma in realtà l’energia ci circonda e rimbalza per tutto l’ambiente in cui ci muoviamo. Mentre stiamo seduti e leggiamo produciamo energia (circa 100 watt), ogni passo che muoviamo produciamo energia (tra i 5 e i 7 watt), persino i fastidiosi rumori che arrivano dalla strada e fanno vibrare i vetri sono carichi di energia.Il problema, che per il momento ci obbliga a infilare la spina nella presa, è che tutta questa energia si disperde, non c’è modo di metterla insieme e sfruttarla. Non sappiamo “raccoglierla”, per usare la traduzione letterale dell’espressione inglese “energy harvesting” che indica la tecnologia che si occupa di esplorare questo campo scientifico.

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Segnaliamo il numero di metà settembre della Newsletter del Centro di Documentazione e Ricerca per la Cittadinanza Attiva. Per iscriversi si può andare su http://www.circoloafrica.org/ e seguire il link “Contattaci”

NEWSLETTER DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E RICERCA PER LA CITTADINANZA ATTIVA
Anno 4, n. 15 – 12 settembre 2006

A cura di Gabriele Sospiro
Con la collaborazione di:
Gulsah Biraderler
Paolo Sospiro (PS)

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INDICE
1. RIAPERTURA CIRCOLO AFRICA
2. DIRITTO VOTO IMMIGRATI: GOVERNO BOCCIA I COMUNI
3. TURKISH TROOPS IN LEBANON & PROTESTATIONS IN TURKEY
4. NEW EXPECTATIONS IN THE MIDDLE EAST
5. RISING RELATIONS BETWEEN TURKEY AND AFRICA
6. VIAGGIO IN ETIOPIA A NATALE 2006

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da Punto Informatico di Venerdì 15 settembre

Il Trusted Computing Group ha varato le linee guida che consentiranno ai costruttori di produrre telefonini blindati in nome della sicurezza e dei lucchetti sui contenuti. Le specifiche interessano da subito i maggiori player del settore

Eccoci, ci siamo, il DRM sta entrando nelle nostre vite in modo massiccio: attraverso i telefonini, quale migliore opportunità per un controllo totale ? Non vogliamo creare falsi allarmismi, ma la situazione delineata in questo precedente articolo è obiettivamente preoccupante.

E intanto stamattina per la prima volta il mio Windows XP ha fatto degli aggiornamenti autonomamente senza chiedermi nulla, nonostante gli avessi detto esplicitamente che per qualsiasi cosa deve prima chiedermelo. Forse ha pensato che non serve più chiedermelo perché questi aggiornamenti non possono farmi che bene. Probabilmente domani comincierà a cancellarmi i files che ha identificato come “inutili” per il mio lavoro. Che maggiordomo diligente!

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