agosto 2006


Buddazot n.4

Dalla penna di Paolo Sacchi è uscito il nuovo numero di Buddazot.

Tutte le pagine sono scaricabili in formato PDF.

Buona lettura.

E’ nata una gattina nera così vivace

Così libera, che non gli ho dato ancora un nome

In verità non so ancora come si chiami

01 08 06 h. 21,47

s.c.

“L’ultima follia di internet è il Flying Spaghetti Monster Una religione nata online, gli adepti si chiamano Pastafariani

di RITA CELI (da Repubblica)

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L’ultima follia della rete si chiama Flying Spaghetti Monster. E’ una religione con tanto di adepti che si fanno chiamare Pastafariani. Il fenomeno si basa su una improbabile ipotesi alternativa all’evoluzionismo darwiniano, secondo cui la complessità dell’universo è tale da rivelare la presenza della mano di un creatore, il Mostro Volante di Spaghetti appunto.A idearla è stato Bobby Henderson, un “cittadino preoccupato” per le sorti dell’insegnamento della teoria darwiniana che nei corsi di scienze è sempre più insidiata da una rivalutazione delle teorie creazioniste. Tutto è cominciato a giugno quando Henderson, 25 anni, laureato in fisica, ha lanciato la sua provocazione in risposta alla decisione del consiglio per l’istruzione del Kansas di assegnare lo stesso tempo alla spiegazione della creazione e all’evoluzione mediante la selezione naturale nei corsi di biologia. Nella lettera aperta, pubblicata sul suo sito venganza.org chiede che anche al Pastafarismo venga dedicato lo stesso tempo dato alla spiegazione della creazione di religioni più tradizionali.

E’ bastato poco e Flying Spaghetti Monster, che comprende anche la teoria secondo la quale l’aumento della temperatura globale del pianeta è causato dalla diminuzione dei pirati, è diventato un fenomeno su internet. Grazie alla fenomenale cassa di risonanza dei blog, nelle ultime due settimane il “caso” del Mostro Volante Fatto di Spaghetti è esploso: digitando “Flying Spaghetti Monster” sul motore di ricerca risultano 739mila voci [ora quasi 5 milioni, ndr ]che si moltiplicano a vista d’occhio, e sono già oltre 130 le pagine in italiano [ora 12 mila].

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Ti interroghi sul mio stato? Eccomi dunque:
son disperso ormai nell’intimo, ubriaco e tremante.

Sotto le multicolori vesti che agghindano le forme,
resto come un’illusione d’acqua modellata dal vento.

La Tua assenza mi carica del gravame dell’esistenza
porto sulle spalle un mondo privato di senso.
Qual è la vanità di uno specchio senza immagine?
Privo della Luce Amata ormai qual bagliore vi splende?

                        Maulana Jalaluddin Rumi

Tempo fa su Equiliber uscì un articolo che metteva in guardia da un uso [che giudichiamo] distorto dell’informatica e che trovate ancora qui, in fondo alla pagina.

L’abstract diceva:

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Questo articolo vuole dare una serie di spunti di riflessione sull’impatto nel mondo consumer delle tecnologie legate alla Trusted Computing Platform (TCP) di prossima introduzione. Si fornisce una breve panoramica sulle enormi potenzialità, ma anche sui pericoli di questa tecnologia cercando di sollevare alcuni dubbi e perplessità con cui ragionevolmente il consumatore medio potrebbe trovarsi presto a confrontarsi. Chi legge questo articolo troverà molte più domande che risposte, cosa che (speriamo) lo spingerà a cercare altre fonti, documentarsi, vedere la questione da più prospettive per rendersi conto in piena autonomia se la questione merita attenzione oppure no. Ben lungi dal voler essere esaustivo o tecnicamente irreprensibile, questo articolo è destinato a chi non sa minimamente di cosa stiamo parlando.

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Ca’ del Santo onlus
Progetto di Ecomuseo per la Val Marecchia

Corso per
* INTONACARE CON LA SOLA TERRA CRUDA
(Introduzione teorica e pratica all’uso della terra cruda in bioedilizia)

San Leo (PU)
ottobre 2006
Inizio 28 ottobre ore 10.30
Termine 29 ottobre ore 18.30

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La terra cruda si colloca, con il legno e la pietra, tra i materiali da costruzione più antichi. Le differenti tecniche costruttive si sono evolute nel corso dei millenni in funzione delle diverse caratteristiche morfologiche del suolo, ma anche del diverso ambito culturale e ambientale in cui si sono consolidate. Ovunque, nel mondo, esistono esempi di costruzioni in terra di grande interesse, dalle moschee del Mali agli edifici dello Yemen, dagli aggregati urbani del Marocco, fino alle abitazioni più semplici, in ambiente rurale, disseminate un po’ ovunque. In molte regioni del nostro Paese sono tuttora presenti, in ambito sia urbano, sia rurale, numerose costruzioni in terra cruda: come quelle in ladiri in Sardegna, in pisè o in adobe in Piemonte, in massone nelle Marche e in Abruzzo e altre ancora. A partire dal secondo dopoguerra, il diffondersi di materiali introdotti sul mercato dalla moderna produzione edilizia ha portato a un abbandono della tecnica del crudo. L’architettura in terra non appartiene però solo alla storia, In un momento in cui concetti come sostenibilità, ecologia, rispetto dell’ ambiente rientrano in un linguaggio comune dell’ abitare, l’utilizzo della terra cruda, innovata sul piano applicativo e delle prestazioni, si ripresenta nel panorama dei materiali da costruzione con un interesse particolare. L’intonaco a base di argilla, materiale totalmente ecologico e riciclabile, offre prestazioni tali da essere considerato l’intonaco per eccellenza della bioedilizia. Le caratteristiche principali sono infatti: traspirabilità e permeabilità al vapore, regolazione dell’umidità dell’aria per la sua capacità di assorbire quella in eccesso e cederla successivamente, regolazione della temperatura interna, fonoassorbenza e isolamento dai campi elettromagnetici generati da impianti ad alta tensione. (altro…)

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