Viaggi/Pellegrinaggi


Pellegrinaggio in GIAPPONE
incontro tra culture e religiosità

Tour di 19 giorni, dal 13 al 31 Luglio 2008 Guidato da padre Luciano Mazzocchi, missionario saveriano in Giappone e cappellano della comunità giapponese di Milano

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Italia e Giappone: due terre così lontane, così vicine! due culture il cui fascino è forte soprattutto, fra i giovani! Come l’energia scientifica ed estetica di Leonardo, di Dante, di Michelangelo, di Francesco a monte è irrorata dalla fede cattolica, così la composizione del giardino, la precisione tecnica, le arti marziali, la finezza di comportamento, queste qualità giapponesi a monte sono vivificate dalla religiosità scintoista e buddista, in particolare quella Zen; negli ultimi secoli, anche dal tocco del Vangelo cristiano.

Pellegrinaggio speciale quello in Giappone! Sentirsi pellegrini comodamente seduti su un treno ad alta velocità, sostare in meditazione in un monastero Zen, contemplare la bellezza divina della Natura in un tempio scintoista lambito dalle onde del mare, interrogarsi davanti alla folla di giovani che vagano nei locali di Tokyo, gustare la delicata fratellanza delle piccole comunità cristiane approdando a Kagoshima, a Nagasaki dove nel XVI sec. Francesco Saverio annunciò l’umiltà di Dio che muore e introduce nel perdono, la vera Lieta Notizia che il missionario cristiano annuncia a un Paese che per le sue doti umane, scrisse Francesco Saverio nel 1549, è il più fine della terra.

L’ultima tappa del pellegrinaggio sarà al Jomon Sugi, nell’isola Yakushima, il cedro maestoso di oltre 7000 anni, già maturo ai tempi di Gesù e di Budda, ritenuto il vivente più antico e proclamato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

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(di Timoteo Tommasini - questo articolo è stato anche pubblicato numero di giugno/luglio 2005 del mensile “Popoli” ed è disponibile qui)

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Il 14 luglio 2004, un gruppo eterogeneo di ventisei pellegrini ha lasciato l’Italia per partecipare ad un viaggio in Giappone organizzato dal missionario saveriano p. Luciano Mazzocchi e dal monaco Zen Jiso Forzani; il più giovane del gruppo ero io, Timoteo Tommasini, studente universitario al secondo anno della facoltà di lingue e culture straniere Cà Foscari di Venezia; come cristiano e studioso della lingua e della cultura giapponesi, dopo avere letto su Popoli il box che ne presentava il programma, ho partecipato a quello che è stato un pellegrinaggio spirituale centrato sull’incontro fra Cristianesimo e Buddhismo Zen. (more…)

(di Stefano Zezza)

N.B. il diario completo di Stefano può essere scaricato in formato PDF o in formato Word

Il viaggio in Giappone, insieme alle letture che lo hanno affiancato mi hanno permesso di afferrare meglio il senso del dialogo in cui sono coinvolto ormai da anni, e che fino a ora avevo trovato affascinante quanto, in fondo, oscuro. La profondità delle differenze dei due mondi e delle due culture che dentro di me si confrontano va molto al di là di quello che, alla luce del mio modo di vedere da occidentale, potessi immaginare. Si tratta infatti di due mondi più che alternativi l’uno all’altro, che si muovono in sfere diverse.

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(di Clara Gismondi)

Il viaggio in Giappone, attraverso l’itinerario preparato dai conduttori del gruppo, è stato un viaggio di conoscenza a più livelli:

  • dei luoghi, della loro varietà sia dal punto di vista naturalistico che umano (sia riferito alle persone e alle loro differenze nei tratti somatici che alle “cose” che sono opera dell’uomo come la struttura delle città, all’architettura quindi alle case, ai negozi, ai templi, ai musei, ai santuari…);

  • delle abitudini alimentari;

  • dei comportamenti sociali nei vari luoghi di incontro;

  • dei luoghi religiosi e delle persone che vivono in quei luoghi;

  • del cuore religioso, della spiritualità orientale;

  • delle dinamiche che si creano nella vita di gruppo.

Un viaggio quindi che va dalla scorza esterna, quella superficiale, epidermica verso l’interno, il cuore, il centro. (more…)