luglio 2009
Archivi Mensili
gio, 30 lug 2009
Scritto da Pierinux in
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Cari amici,
vi invitiamo all’appuntamento conclusivo del ciclo estivo che la Libreria Cibrario propone.
Nominato la sintesi, in un percorso dedicato all’esperienza, vedrà la presenza di Setsuko, artista giapponese, maestra di canto e di pittura, che proporra’ una performance di singing action, in uno spettacolo di grande coinvolgimento emotivo, una fusione di voce e gesto pittorico.
La pace e la natura sono i temi centrali del suo lavoro, la chiave interpretativa delle serie calligrafiche e delle antiche poesie haiku.
A corollario saranno proposte letture di poesia haiku, dove il linguaggio tende alla sua essenza pura, ovvero alla sua nudità, esprimendo l’esigenza dell’uomo di essere tutt’uno con la natura.
Saranno esposte opere dell’Artista e libri di cultura giapponese.
(continua…)
sab, 25 lug 2009
lettera
Vangelo e Zen
Vangelo secondo Marco 10,35-45
26 luglio 2009
Il racconto del Vangelo di questa domenica è vivace e il suo significato immediato. Due discepoli, Giacomo e Giovanni, chiedono a Gesù di riservare per loro i primi due posti nel suo regno, con linguaggio popolare diremmo i primi due posti in paradiso. Sembra proprio una bella devozione: brama di stare vicini al Signore! Non sono così anche tante preghierine? E anche tante meditazioncine? Siamo nell’abito spirituale sì; ma sempre adoratori del proprio io! Anche quelle preghiere o pratiche chiamate indulgenze – per cui Lutero si staccò dalla chiesa cattolica – sotto sotto sono brame di privilegi paradisiaci. Tra le preghiere con indulgenze c’è quella preghiera che comporta 50 giorni di indulgenza, ma c’è anche quella che ne ottiene nientemeno che 500. La risposta di Gesù ai due fratelli è il Vangelo schietto schietto. “Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono stato battezzato?”. I due fratelli non sanno che il senso del vivere non è il raggiungimento di qualcosa pensato fuori e lontano; ma è bere il calice della vita e battezzarsi nella vita. L’espressione “bere il calice” di vino, che è dolce quando è vino o mortale quando è cicuta, dice comunione di destino nel bene e nel male. L’espressione “essere battezzato”, ossia immerso, dice buttare se stesso dentro il perché misterioso in cui e per cui si vive. Non è un perché che, una volta spiegato, lo si può accettare razionalmente. L’esempio che viene incontro e aiuta a comprendere è l’innamoramento: non accade come una spiegazione, ma come un tuffo nel mistero degli affetti umani. L’uomo, oltre lo strato che egli misura con la ragione, è uno strato profondo che comunemente chiamiamo cuore. A quelle strato egli attinge immergendosi.
(continua…)
ven, 17 lug 2009
lettera
Vangelo e Zen
Vangelo secondo Giovanni 16,33/17,3
19 luglio 2009
Come sempre, raccolgo un pensiero dal Vangelo della domenica e lo mando come saluto di apertura della lettera settimanale. Gesù dice: “Vi ho detto queste cose affinché abbiate pace in me!”. Avere pace! Che augurio attuale! Essere “cristiani” è avere pace in Cristo. L’essenza “Cristo” è il rapporto salvifico di croce e risurrezione. Avere pace in Cristo è vivere la croce come vera croce e la risurrezione come vera risurrezione. Nel momento di croce l’unica vera pace è vivere il momento di vera croce. Così, nel momento di risurrezione, la risurrezione è vera risurrezione. Ho finito di leggere un libro dal titolo: “L’atleta zen” che mi ha dato vero disgusto. L’atleta zen è sempre bravo in tutto ciò che fa, non procura mai sofferenza, vive in una gioia fine che non conosce turbamento. Così racconta l’autore. Tre settimane fa è morta Laura, giovane madre di tre figli, dopo alcuni anni di vera “croce” dovuta al tumore al cervello. Fu verissima croce! Laura morì cosciente, dicendo parole di incoraggiamento ai figli. Ha potuto farlo, perché la sua croce era vera e lei ne era veramente cosciente. In treno vedo molti assidui lettori di libri sugli angeli e i demoni. Libri grossi! Chissà dove condurranno! La religione, – latino religere: rilegare – è la forza originaria e onesta che ci ri-lega alla realtà quando ci prende la tentazione di fuggire in mondi surrealistici o di fingere la posa di chi è oltre il dolore, forse aggrappandosi alle ali di angeli fatti di luce, oppure messi in fuga da demoni fatti di tenebra. Quante sollecitazioni rivestite di parvenza religiosa ci illudono che la croce non è vera croce, oppure che basta un atto di fede magica o occulta per dissolverla in benessere! Si può trascorrere tutta la vita nell’ansia di dirsi che non si in ansia, e che il benessere raggiunto non è una posa. Se la croce non è vera, nemmeno la gioia è vera. La croce e la risurrezione di Cristo sono universali, tutto abbracciano. Chi piange con chi piange e ride con chi ride, senza cadere nelle pose, ha pace. “…abbiate pace…”!
(continua…)
dom, 12 lug 2009
Ci sono momenti in cui è necessario uscire allo scoperto senza paura, per non rischiare di essere silenziosamente conniventi con leggi che, in nome della sicurezza e del benessere dei cittadini, introducono la barbarie uccidendo a poco a poco nei cuori delle persone il senso profondo di umanità che dovrebbe abitarci tutti per un mondo più giusto e solidale.
Essendo noi missionari, testimoni della possibilità dell’incontro tra popoli e culture diverse, non ci sentiamo vincolati dalle norme sull’immigrazione contenute nel “ddl sicurezza” approvato definitivamente al Senato nei giorni scorsi. Con tante altre voci autorevoli, dentro e fuori la Chiesa, conveniamo che queste norme finiranno per alimentare paura, emarginazione, violenza e quindi ancor più insicurezza. Per questo riteniamo di dover dichiarare pubblicamente oggi la nostra OBIEZIONE DI COSCIENZA, per soli ed esclusivi fini evangelici, assumendocene tutte le conseguenze. Sentiamo risuonare nel nostro cuore le parole dell’amatissimo vescovo Mons. Tonino Bello: “in piedi costruttori di pace!” che vorremmo
tradurre oggi: “in piedi cristiani!” Alziamo la testa, capiamo cosa sta succedendo per sentirci ripetere dal nostro Signore Gesù le consolanti o inquietanti parole: “Avevo fame e sete.. ero straniero, ammalato, carcerato.. benedetti voi che mi avete accolto.. maledetti voi che mi avete rifiutato e respinto”.
padre Carlo Uccelli ed Emma Gremmo
Fraternità Missionaria del Cotone