giugno 2008


In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

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In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non temete gli uomini poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia. Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri! Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

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  • All’inizio di luglio è in programma un ritiro Vangelo e Zen a Galgagnano, di cui è coordinatore Marco, cellulare: 333.8756401. Non è ancora pronto il programma dettagliato, tuttavia sarà una bella occasione anche per lasciar cadere qualche goccia di sudore nell’orto che, si prevede, sarà finalmente baciato dal sole. L’invito è rivolto a tutti, anche a chi abita fuori Milano
  • La settimana 13-20 luglio sarà dedicata al riordino della villa di Desio che dall’autunno diventerà scuola di interculturalità e di ricerca spirituale nel dialogo. Si attendono volontari. Per informazioni telefonare a p. Luciano.
  • Segnaliamo un bell’articolo pubblicato su Missione Oggi, il mensile del missionari Saveriani, dal titolo “Vangelo e Zen dietro il Duomo di Milano“. Lo si può leggere anche online nel sito della rivista.
In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

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Sabato 7 giugno:
terminato il ritiro di Padova, sto attendendo il treno per Milano e, seduto sulla panchina, gusto il panino saporito che Maria, coordinatrice del ritiro, mi ha preparato. Tra i binari due passerotti salterellano in cerca di qualcosa. Uno vola ancora in modo incerto sbattendo le ali. Stacco un bocconcino di pane e glielo getto. Lo becca, ma non riesce a ingoiarlo perché troppo grosso per lui. Nemmeno riesce a rigurgitarlo. Arriva il passerotto robusto e glielo porta via dal becco. “Animalaccio prepotente! La solita legge del più forte che regna nel mondo animale!” Dalla cattedra della mia coscienza umana lo redarguisco e lo commisero. Nel mentre il passero ladro pone il boccone di pane per terra e col becco lo divide in tre pezzettini che poi mette nel becco del passero piccolo uno dopo l’altro. Commosso, non potei altro che chinare il capo. Era il passero madre che stava insegnano al suo piccolo a volare. Gettai un altro bocconcino di pane stavolta al passero madre e anche questa volta, volando, lo portò al piccolo. Ne gettai un altro e solo allora il passero madre se lo mangiò, dopo che il suo piccolo aveva mangiato a sazietà. Grazie!

Tanti saluti, p. Luciano

“Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori»”.

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