maggio 2008


«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate liniquità!”. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia».

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L’arcidiocesi di Milano promuove in tutti i modi l’incontro tra i cattolici locali e i gruppi etnici immigrati. Una iniziativa è la seguente: che i gruppi etnici vadano nelle parrocchie, condividano la celebrazione della messa (canti in italiano e lingua degli immigrati ecc.) e dopo la messa condividano la fraternità. Il piccolo gruppo dei cattolici giapponesi il 25 maggio è andato alla basilica di Sant’Ambrogio e ha condiviso la santa messa con circa 500 studenti dell’Università Cattolica e altri del posto (l’omelia è stata interamente trascritta qui). Ha presieduto p. Luciano e i canti furono nelle due lingue. Dopo la comunione Mikari ha suonato l’arpa e prima della fine della messa Kyoichi, un giovane bonzo che studia canto a Milano, ha intonato il sutra davanti all’altare. Dopo la messa, esposizione di origami, canti folcloristici giapponesi e tè giapponese.

Qui a seguire il foglio che fu distribuito ai presenti per presentare la Cappellania giapponese.

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Il ritiro del gruppo del Veneto de La stella del mattino si e’ tenuto il 16 e 17 maggio scorsi a Nanto, sui Colli Berici in provincia di Vicenza, in un bellissimo scenario immerso nel verde e nel silenzio.

Il ritiro, iniziato con attività pratiche quali la preparazione di un’ottima minestra di verdura, la gestione della cucina e dell’alloggiamento notturno, è poi proseguito più o meno secondo il programma stabilito. Ci voleva un’occasione come questa, sia pur un pochino troppo breve; è stato bello e ci ha fatto bene aver avuto la possibilità di condividere il silenzio dello zazen, le parole del Vangelo, le riflessioni di p.Luciano e vari momenti di vita quotidiana. Le persone che hanno partecipato al ritiro hanno avuto modo di conoscersi un po’ di più di quanto non sia stato possibile nel corso dell’anno, durante gli incontri mensili, intensi ma con pochissimo spazio per la relazione interpersonale.

Che fare il prossimo anno? Attendiamo proposte e suggerimenti.

Nel frattempo vi informiamo che il prossimo incontro, che concluderà il ciclo 2007-2008, si terrà sabato 7 giugno (anziché il 14 giugno, come inizialmente previsto).

Auguriamo a tutti voi una buona estate di pace.

Un saluto a tutti gli amici che partecipano agli incontri Vangelo e Zen.

Sabato 7 giugno la sala presso la casa dei Missionari Comboniani via S. Giovanni da Verdara, 139 a Padova sara’ utilizzabile per l’incontro mensile, che sara’ anticipato quindi dal 14 giugno al 7 giugno.

L’orario è sempre lo stesso (dalle ore 8.15 alle 11.30 circa). Arrivederci a presto!

Omelia alla celebrazione eucaristica del Corpus Domini, con la presenza di molti universitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e del piccolo gruppo di cattolici giapponesi della Cappellania giapponese di Milano.

25 maggio 2008, Basilica di Sant’Ambrogio, Milano

“Se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna”. A queste parole di Gesù la maggior parte dei suoi discepoli lo lasciò. Probabilmente anche noi lo avremmo lasciato. Sì, perché anche per noi la carne e il sangue sono materia e non portano salvezza. La salvezza, pensiamo, è opera dello Spirito: ossia è ideale, è angelicità, è perfezione. Il corpo, piuttosto, è d’impedimento. Così la maggior parte delle religioni che prosperano nel mondo insegnano la ricerca del trascendente oltre i limiti della materia. La materia è solo creazione passiva da parte dello Spirito, è di qualità secondaria al riguardo dello Spirito. Quante volte anche noi, qualora il corpo ci faccia percepire la sua pesantezza attraverso la fatica, la stanchezza, la tentazione forse sessuale, noi vorremmo rifugiarci in una immagine solo spirituale di sé. Dispiaciuti della propria corporeità, diveniamo facile ambiente dove prospera la depressione. Allora ricorriamo ad analisi psichiche per trovare uno spiraglio da cui accedere alla condizione angelica del benessere spirituale.

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  • Nei giorni 16 e 17 maggio, venerdì sera e sabato, in una casa colonica sui Colli Berici (Vicenza) di proprietà dei genitori di Piero Marsiaj, il gruppo del Veneto ha praticato un ritiro di zazen e vangelo. La vista e il silenzio del posto sono eccellenti. Ed eccellente fu per tutti l’esperienza dell’immersione nella semplicità della natura. Una pioggerellina ha reso il gruppo immune dalla tentazione di restare incantati del posto e ha favorito la meditazione e la preghiera. Ancora più dei ritiri solenni organizzati su larga scala e in ambienti costosi dove il ritirante deve solo passivamente ricevere, il ritiro in un ambiente come quello dei Colli Berici è più vero e fruttuoso. Il trascorrere alcuni giorni in un ambiente dove c’è tutto a condizione che ciascuno faccia tutta la sua parte, adoperi tutta la sua attenzione, lo stesso condividere la casa è già ritiro. Un bel grazie a Piero; meglio, ai suoi nobilissimi genitori che operano in un ospedale in Uganda. Chi non avesse deciso a chi devolvere il 5X1000, può darlo a “Associazione amici di Angal – Onlus”- CF: 93143850233. Per informazioni info@amicidiangal.org

  • Nei giorni 9-12 maggio (venerdì – domenica) a Camaldoli si è tenuta la prima tregiorni del corso sul Buddismo. Partecipanti alcune centinaia. padre Luciano ha tenuto le prime tre relazioni, Yushin Marassi le altre tre. Disponibili i CDR. Un allegro episodio avvenne sull’Intercity per Roma la domenica pomeriggio, finito il convegno. Diretto a Roma p. Luciano se ne sta seduto leggendo. Salgono due signore piuttosto anziane che reclamano il posto con tanto di biglietto di riserva proprio di quel posto. p. Luciano lo cede e aiuta le signore a collocare le valige. Inizia il discorso: le due signore parlano del convegno di Camaldoli e p. Luciano, facendo lo gnorri, chiede e ascolta commenti, apprezzamenti e altro sui relatori. Grazie alla loro vista non più di lince, il gioco è andato avanti a lungo. E’ bello ogni tanto sentire parlare di sé, senza che chi parla sappia che sta parlando di chi ascolta.

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui

«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i giudei si misero a discutere tra di loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

(continua…)

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