Il gruppo di Roma sta organizzando un ritiro di due giorni in una località silenziosa non molto lontano dalla città per i giorni 23 marzo. Simili occasioni saranno organizzate a fine dal gruppo di Firenze, a fine maggio dal gruppo del Veneto e inizio estate dal gruppo di Milano. Il valore di un ritiro di due giorni è dato dalla distensione del tempo che permette l’esperienza di un silenzio più profondo, un ascolto più attento, una preghiera più sincera e una fraternità più calda. I ritiri sono organizzati dai gruppi locali, ma aperti a tutti da ovunque. Una bella occasione anche per fare due passi fuori dal proprio orizzonte geografico consueto. Per il ritiro di Roma, informazioni e iscrizioni presso Rosario Tel 02.461745, mail: rosario.ballistreri(at)virgilio.itDa verifica effettuata da Piero Marsiaj, curatore del nostro sito www.lastelladelmattino.org e ospite qui a Milano il 31 gennaio, il nostro sito è stato visitato in questo giorno (31 gennaio alle ore 21.00) da quasi 800 visitatori. Con l’augurio che possa essere utile a tutti nella loro ricerca di verità e di pace.
gennaio 2008
gio, 31 gen 2008
mer, 30 gen 2008

Gesù disse: “A Cesare ciò che è di Cesare, a Dio ciò che è di Dio“. Queste sante parole hanno inteso liberare l’uomo dal chiudersi dentro gli orizzonti del finito, del contigente, dello storico rappresentato soprattutto dall’ambito politico. Queste sante parole sono un invito a lasciarsi sempre interpellare e invitare dall’oltre i limiti delle nostre scelte storiche, che pur dobbiamo fare con molta diligenza e passione. Queste sante parole sono spesso abusate per provare che l’ambito politico e quello religioso sono due mondi separati, non intercomunicanti, dando il via libero da una parte all’assolutismo politico, dall’altra alla religione come facenda intimistica, consolatoria e avulsa dal reale storico.
Mi sono chiesto più volte quale pensiero, io pur sempre parte del clero anche se semplice prete, debba esternare davanti a ciò che è accaduto e tuttora accade nel mondo politico di questa Italia, mia patria. La lettera aperta di Mons. Bettazzi, presidente di Pax Christi, mi ha dato coraggio. Con le sue stesse parole esterno il mio pensiero. Il travolgere la politica, ambito pubblico, per motivi personali; come l’opposizione bieca che assolutizza se stesso e non può riconoscere alcunché di bene nell’altro, bramosa solo di capovolgere e ghermire, questi atteggiamenti politici – ambiti di Cesare – hanno a monte una radice malsana davanti a Dio e alla società. Sono malsani in correttezza, in equilibrio, in rispetto. Sono malsani di presunzione e carichi di pericolosità, come è tutto ciò che misconosce il giusto limite delle cose.
Saluti p. Luciano Mazzocchi
mer, 30 gen 2008
Lettera aperta al Presidente Romano Prodi
Scritto da Pierinux in Riflessioni , Testimonianze[2] Commenti
27 gennaio 2008 – Mons. Luigi Bettazzi (Vescovo emerito di Ivrea)
Onorevole Presidente,
mi permetta riprendere con Lei un uso che ebbi una trentina di anni fa, quello delle “Lettere aperte”.

Nel 1976 il Presidente del Consiglio, democristiano, per giustificare il suo Governo dall’aver intascato “tangenti” per favorire l’acquisto di aeroplani da una industria americana (il fatto fu così pubblico che cadde il Presidente e fu cambiato il Segretario del Partito), era uscito nell’affermazione che sarebbe stato ipocrita far finta di ignorare che “in politica fanno tutti così!” Mi chiedevo allora che senso avesse dichiararsi cristiani in politica, ricevendo magari consensi e appoggi ufficiali dalla Chiesa (come allora succedeva), se poi ci si giustificava col fatto che “in politica fanno tutti così!”. Iniziai a scrivere “lettere aperte” ai politici (il mio compito all’interno di Pax Christi poteva in qualche modo giustificarlo), rivolgendomi allora all’on. Zaccagnini, nuovo Segretario della DC, per chiedergli che si impegnasse in quest’opera di trasparenza e di onestà nella vita politica. Mi appellavo a un documento pubblicato allora dalla CEI che richiamava il dovere della “coerenza, della fedeltà e di un responsabile discernimento cristiano”, precisando che “questo si esprime non solo nella difesa dei grandi valori, come ad esempio quello della vita, della famiglia, della religiosità, ma innanzitutto nello sforzo sincero e operoso per realizzare una società più giusta e più solidale, in cui, fra l’altro, i valori stessi della vita, della famiglia e della religiosità possano attuarsi concretamente e universalmente, non limitandosi a dichiarazioni superficiali o a privilegi settoriali”.
Oggi lo faccio con Lei, non tanto per la comune derivazione bolognese, tanto meno per entrare in giudizi o scelte di carattere strettamente politico, lo faccio in un tempo in cui il degrado della vita politica è evidente, in cui troppi rincorrono interessi e privilegi particolari, in cui gli stessi grandi ideali, proposti e difesi dalla Chiesa, vengono talora strumentalizzati anche da chi nella sua vita personale ha sempre mostrato di non tenerne un gran conto.
lun, 28 gen 2008
Articolo da Missioni Consolata Onlus
L’occupazione non esiste. I problemi nemmeno. La disinformazione sul conflitto non risparmia i pellegrini che si recano in Terra Santa. Quanto al turismo, non deve lasciare neanche le briciole ai palestinesi. A tutto ciò si è ribellato un prete che ha detto «basta» e che ha iniziato ad organizzare pellegrinaggi «alternativi». Questa è la storia della sua sfida.
La Palestina è sotto assedio da sessant’anni, ma dopo gli accordi (fallimentari) di Oslo, nel 2003, la situazione è precipitata, anziché migliorare.
I pellegrini che affollano i luoghi santi della cristianità non s’accorgono della tragedia in cui il popolo palestinese è costretto a vivere a causa di una delle occupazioni più spietate della storia: quella israeliana.
La gestione dei «pellegrinaggi in Terra Santa», una volta fonte di sussistenza per tanti palestinesi a Betlemme, Gerusalemme e in altre città, da alcuni anni è esclusivo appannaggio di aziende israeliane, emanazione del ministero del turismo.
Ne abbiamo parlato con don Nandino Capovilla, parroco a Murano e referente di Pax Christi per i «pellegrinaggi di giustizia».
Don Nandino, da un paio di anni Pax Christi organizza i «Pellegrinaggi di giustizia». Di che si tratta?
«Sono pellegrinaggi “alternativi” a quelli tradizionali organizzati dalle grandi agenzie israeliane, i cui manuali raccontano che si tratta di viaggi “spirituali” e non “politici”».
sab, 26 gen 2008
23 mercoledì sera, nella chiesa di Santa Maria in Annunciata Piazza Duomo 18, Tiziano Tosolini ha tenuto la conferenza su “Il Nulla assoluto dei filosofi di Kyoto”. Partecipanti oltre un centinaio, alcuni docenti dell’Università statale di Milano ecc. 8 partecipanti hanno aderito alla formazione di un circolo di studio sui testi di Kyoto e sul Cusano.
- 24 giovedì: una giovane coppia di sposi da Tanegashima sono venuti i viaggio di nozze a Milano. Per il sottoscritto, un bel bagno nei ricordi giapponesi. Auguri.
- Lugubre scena dei nostri “onorevoli”, squallore umano, feccia di veemenza, di sotterfugi, di vacuo blaterare. Chiedendo scusa a quei pochi che non meritano questo disprezzo. Squalifica italiana!
Tanti saluti p. Luciano
sab, 26 gen 2008
27 Gennaio 2008, Terza domenica del tempo ordinario (Mt 4,12-23)
Scritto da Pierinux in Vangelo della settimanaNessun Commento
Gesù, avendo saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti; il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata. Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”. Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori. E disse loro: “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini”. Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò. Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono. Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
mer, 23 gen 2008
A Milano – Conferenza: Il nulla assoluto
Scritto da Pierinux in Incontri / Ritiri , Notizie1 Commento
Il nulla assoluto
dei filosofi di Kyoto
Nishida Kitaro“In questa ultima opera (“La logica del luogo e la visione religiosa del mondo” 1945) Kitaro Nishida, padre indiscusso della moderna filosofia giapponese, si concentra sul sentimento religioso, analizzandolo attraverso una logica imperniata sul suo concetto di Nulla Assoluto, luogo ultimo in cui emergono realtà e ragione, mondo e uomo. Dialogando sulla soglia che unisce e separa la tradizione buddhista e quella cristiana, Nishida invita a pensare una religione della “trascendenza immanente”, del Dio che si svuota della sua divinità per donarla alla sue creature, del Buddha che sempre è impresso nel cuore dell’uomo” (Tiziano Tosolini).

- relatore: Tiziano Tosolini laureato in filosofia alla Glasgow University, ricercatore alla facoltà di Filosofia della Nanzan University (Nagoya), traduttore in italiano dell’ultimo saggio di Nishida Kitaro “La logica del luogo e la visione religiosa del mondo”
- data e ora: 23 gennaio mercoledì ore 18.30-20.00
- luogo: Piazza Duomo 20 (palazzo dietro il Duomo) chiesa Santa Maria Annunciata
- organizza: la Cappellania cattolica giapponese di Milano (p. Luciano Mazzocchi )
Cappellania cattolica giapponese di Milano Via Pattari (20122) Milano Tel 02.80682267/338.1011101
qui la locandina della conferenza




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