«Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo». Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano; e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «È stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo». Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.»
febbraio 2007
dom, 25 feb 2007
25 febbraio 2007 – Prima domenica di quaresima (Lc 4,1-13)
Scritto da Pierinux in Vangelo della settimanaNessun Commento
dom, 25 feb 2007
Agli amici de La Stella del Mattino ricordo l’appuntamento del ritiro mensile.
p. Luciano sarà con noi sabato, da mezzogiorno alle 17 e poi dalle 20
Programma di massima
sabato 3 marzo: - mattina: zazen, lodi, lavoro,
- pomeriggio: studio del Vangelo con il commento di p. Luciano - sera, dopo cena: momento di condivisionedomenica 4 marzo: - mattina, zazen, lodi, messa celebrata a Muzzano alle 8.45
l’incontro si concluderà come di consueto con il pranzo a fine mattinata
Segnalare la propria adesione a Marco: 333-8756401 Luca: 328-5842130
confermare la presenza a Licia a Galgagnano: 0371 168461 a presto! luca
gio, 22 feb 2007
Carissimi amici di Roma e d’intorni, come state? A chi abita fra le mure della città l’augurio di avere l’occasione di uscire verso le colline e gustarsi il tripudio di fiori che quest’anno è scoppiato in anticipo.

- una breve introduzione,
- due sedute di zazen,
- l’ascolto del Vangelo e
- l’eucaristia, nonché il saluto reciproco!
Benvenuto anche agli amici che potete compagnare. Il ritiro è breve e alla portata anche di chi viene per la prima volta. A presto e a tutti un caro saluto.
p. Luciano
dom, 18 feb 2007
L’arcivescovo di Milano pochi mesi fa scrisse: molte persone, anche cristiane non scelgono il matrimonio”. Toni lontani dallo stile aggressivo di Ruini
di MARCO POLITI

Un primo segnale concreto è costituito dall’impostazione molto misurata con cui si muovono la radio e i settimanali diocesani. Non ci sono parole d’ordine, non ci sono appelli alla mobilitazione o toni allarmisti. L’indicazione è di seguire con calma gli eventi e ascoltare ciò che dice la gente. Per stamani Tettamanzi ha convocato il Consiglio pastorale, “parlamentino” che comprende una rappresentanza del clero e dei laici impegnati nella diocesi. All’ordine del giorno: “suggerimenti” al programma triennale dedicato proprio alla pastorale della famiglia. Si parlerà di tutto. Di crisi familiare, Dico, proposte di legge e situazioni concrete.
L’arcivescovo arriverà probabilmente con una sua traccia, ma i concetti basilari li ha già esposti pochi mesi fa in un suo testo. Si chiama “L’amore di Dio in mezzo a noi” e parla chiaro. “Un numero sempre crescente di persone, pur provenendo dalle comunità cristiane, non sceglie l’istituzione del matrimonio per vivere il proprio amore”, è scritto. Per i motivi più diversi: paure, fallimenti, incertezza sul futuro. “Scelgono o il semplice matrimonio civile o la convivenza come espressione del loro amore”. Che fare in questa situazione?
sab, 17 feb 2007
18 febbraio 2007 – VII domenica del tempo ordinario (Lc 6,27-38)
Scritto da Pierinux in Vangelo della settimanaNessun Commento
«Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra;a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio»
sab, 17 feb 2007
Ruini deve ascoltare i vescovi non faccia da solo quella Nota
Scritto da Pierinux in Riflessioni1 Commento
Monsignor Plotti, presule di Pisa:”Nessuna crociata, qui c’è già chi mette in discussione il Concordato”
di MARCO POLITI
“Non servono crociate. E la Nota sulla famiglia penso sia giusto che la facciano tutti vescovi”. Monsignor Alessandro Plotti, già vicepresidente della Cei, è appena reduce da un piccolo intervento agli occhi, ma ha lo sguardo molto lucido per quanto riguarda la situazione attuale che vede profilarsi uno scontro tra Chiesa e società. “Mi preoccupa molto il clima di scontro di questi giorni – dice l’arcivescovo di Pisa – è pericoloso. Sento malumore tra i vescovi per queste polemiche tra Stato e Chiesa. C’è chi parla di rimettere in discussione il Concordato, ma scherziamo!”.

Avrebbe tempi più lunghi. “Certamente, ma ritengo sia opportuno per motivi di collegialità”.
Non crede sarebbe giusto anche coinvolgere i credenti laici sulla riflessione in merito alla famiglia e alla convivenza? “Ai nostri corsi prematrimoniali la metà dei giovani, che arriva, è già convivente e si vogliono sposare in chiesa. E’ un costume invalso. Un malcostume possiamo dire. Ma i nostri ragazzi ritengono di essere tranquilli vivendo così. Non è facile smontare questa mentalità. Allora questa è materia per la Chiesa di un grande impegno educativo. Non si risolve con le crociate. C’è una secolarizzazione in atto, c’è anche molta ignoranza sulle questioni di fede. Ma proprio per questo la Chiesa deve impegnarsi nell’opera di evangelizzazione, far capire al popolo cristiano che non si muove “contro” qualcosa, ma perché tutti riflettano. Bisogna far capire che i temi della sessualità e della famiglia stanno a cuore alla Chiesa”.
gio, 15 feb 2007
Intervista al ministro della Famiglia:
“stiamo dando diritti ai deboli, non alternative al matrimonio”
“Bindi: Soffro ma ho imparato della Dc che la politica è laica” di CONCITA DE GREGORIO

“Radio vaticana ha solo trasmesso un commento di D’Agostino, il presidente dei giuristi cattolici…”
Ministro Bindi, possiamo anche minimizzare ma si tratta di un’offensiva formidabile e univoca, il Santo Padre in testa. “Non voglio minimizzare. Cosa vuole che le dica? Ogni giorno ha la sua pena”.
Cosa risponde al Papa? “Non sono abituata a rivolgermi direttamente a Lui. Non nego che per me sia un momento di grande sofferenza. La maggiore è quella dell’incomprensione. Abbiamo scritto una legge giusta che tutela i più deboli, riconosce diritti alle persone discriminate e non crea nessuna figura giuridica che possa attentare alla famiglia. Non è negando diritti e doveri a chi è in difficoltà che si difende la famiglia. Soffro come credente prima che come politica”.
Soffre del fatto che la Chiesa sia arroccata su posizioni distanti dal sentire comune persino di molti cattolici? “E’ così. Mi domando perché una Chiesa che assolve in confessionale e che vive accanto a chi ha bisogno poi invece nella sua parola appaia sempre giudicante. Questo crea una distanza. L’insegnamento cattolico dice un’altra cosa: parla di valore della giustizia, di pace, di libertà personale, di accoglienza appunto persino nell’errore. Di carità e di misericordia”.




The Morning Star
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