ottobre 2006


ritiro VANGELO e ZEN

a Galgagnano

dal 3 (venerdì) al 5 (domenica) novembre

per partecipare telefonare a Luca 328.5842130 o a Marco 333.6756401

Il programma in formato PDF oppure di seguito

  • Venerdì

19.30 cena – sistemazione – introduzione 21.30 compieta – zazen – riposo

  • Sabato

05.00 alzata 05.30 zazen (2 sedute di 40 minuti) – lode (cappella) – pulizia – colazione 08.30 ascolto comunitario del Vangelo – meditazione personale 10.00 zazen (3 sedute di 30 minuti) 11.50 preghiera del mezzogiorno (cappella) 12.00 pranzo – tempo personale 13.20 – 16.00 lavoro 16.00 riordino – tè 16.30 riflessioni comunitarie fra i partecipanti 17.30 preghiera del vespro – zazen (3 sedute di 30 minuti) 20 cena – condivisione con p. Luciano 22.00 compieta – riposo

  • Domenica

05.00 alzata 05.20 zazen (2 sedute di 30 minuti) 06.30 lode ed eucaristia nella cappella 07.30 colazione 08.00 studio dei mistici (De visione Dei di Nicolò Cusano cap. 17) – studio personale 10.00 zazen (3 sedute di 30 minuti) 12.00 pulizia della casa e riordino 13.15 pranzo

Il desiderio struggente della luce

E giunsero a Gerico. E mentre partiva da Gerico insieme ai discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Costui, al sentire che c’era Gesù Nazareno, co­minciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Allora Gesù si fermò e disse: «Chiama­telaI». E chiamarono il cieco dicendogli: «Coraggio! Alzati, ti chiama!». Egli, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che vuoi che io ti faccia?». E il cieco a lui: «Rabbunì, che io riabbia la vista!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito riacquistò la vista e prese a seguirlo per la strada.
(continua…)

Carissimi amici che abitate nella Capitale e vicinanze, vi immagino incantati ai colori delicati dell’autunno. La natura è così benigna verso l’autunno, quasi a insegnarci che anche la vita umana, al suo autunno, si fa delicata.
Domenica 29 ottobre, come da volantino allegato, a Roma teniamo il ritiro mensile. Fermiamoci anche noi, e lasciamoci indelicare dalla stagione della grazia! Vi attendo tutti al ritiro.
Con affetto
p. Luciano

Il dono di Dio

E gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicen­dogli: «Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiede­remo». Egli disse loro: «Cosa volete che io faccia per voi?». Gli rispo­sero: «Concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete ciò che domandate. Potete bere il calice che io bevo, o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato». All’udire questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Gio­vanni. Allora Gesù, chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi eser­citano su di esse il potere. Fra voi però non è così; ma chi vuoi essere grande tra voi si farà vostro servitore, e chi vuoi essere il primo tra voi sarà il servo di tutti. Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
(continua…)

Sr Félicitas, d’origine Rwandese, vergine consacrata, uccisa nel 1994, a circa 55 anni di età.

La sua comunità era alla frontiera fra il Rwanda e il Congo. Al momento dello scoppio del genocidio in aprile del 1994, tante altre vergini consacrate si sono rifugiate nella sua comunità; circa 20 di loro: metà tutsi e metà hutu. I ribelli hutu hanno scoperto che la loro casa era piena di suore, hanno rotto le porte e sono entrati dentro. Uno di questi ribelli ha riconosciuto la Suor Félicitas, la superiora della comunità, perché il suo fratello minore era uno dei capi dell’esercito rwandese. Questo ribelle ha subito telefonato al suo capo per comunicargli che la comunità della sua sorella era invasa da loro e chiedeva come fare per salvare la sua vita. Il capo ha risposto di separare le suore hutu dalle suore tutsi, per potere salvare così la sua sorella, e che lui stesso stava venendo per prenderla con se.

La Suor Félicitas fu informata della proposta del suo fratello, ma non accettò di andare nel gruppo delle suore hutu che furono tutte salvate. Lei fece la scelta di rimanere con le sue consorelle tutsi, furono portate al cimitero della città per essere buttate vive nelle tombe già preparate. Suo fratello arrivò un’ora dopo, ma ormai le loro tombe erano già completamente riempite di terra.

La Suor Félicitas aveva lasciato questo messaggio al suo fratello: “Non ti preoccupare di me e non condannare nessuno dei tuoi soldati; è stata la mia libera scelta di non obbedire ai tuoi ordini e di volere morire con le mie consorelle tutsi, innocenti. Addio fratellino mio! ”.

Sono appena terminate le tre giornate, culturalmente e
umanamente arricchenti, trascorse a Rovato e Coccaglio
insieme al Coro Sakurakai di Tokyo - giornate che hanno
coinvolto tutta la cittadinanza, dalle scuole all'amministra-
zione comunale e alle autorità diplomatiche, dalla casa di
accoglienza all'imprenditoria e ai gruppi artistici -
(un grazie sentito ai numerosi collaboratori giapponesi e
italiani che hanno reso possibile l'iniziativa!).

Il 30 novembre e il 1° dicembre prossimi, poi, abbiamo
organizzato a Crema e in Val Trompia  due concerti del
Coro di Sendai (Giappone del Nord Est) Izumi Occhen.

Intanto, viene offerta a tutti la possibilità di ammirare,
dal 27 ottobre al 4 novembre p.v., a Vicenza le opere
d'arte originali del pittore Prof. Sandro Gerelli che sono
state anche stampate nel libro di Akutagawa:
"Nelle Tenebre - domande risposte".
Per l'occasione, il 27/10 ci sarà anche la presentazione
del libro "in nero" curato dal sottoscritto.
Per i particolari, vedere l'allegato:

Invito mostra e presentazione libro Akutagawa.

Arrivederci
Rosario Manisera
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Club Giappone-Italia Brescia
www.giappone-italia.it
E-mail: club@giappone-italia.it
Tel & Fax +39 030 2305952
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Riceviamo e pubblichiamo questo invito da Margo Guzzi

Carissime amiche e carissimi amici,

in un tempo come il nostro, così affannoso e distratto, in cui ognuno di noi sembra avere sempre meno tempo, credo che stia diventando una questione di sopravvivenza la cura della nostra mente, il ritrovare ogni giorno il ritmo del proprio respiro, e il respiro della quiete e della visione, e cioè una nuova centralità contemplativa, indispensabile anche per chi non abbia una fede ben definita.

Solo una mente areata e capace di silenzio potrà infatti gestire la velocità telematica, giocarci e trarne ogni bene, senza farsene distruggere.

Mi permetto perciò di segnalarvi il nuovo Link Meditazioni che ho inserito nel mio sito www.marcoguzzi.it. In esso troverete due testi introduttivi

Introduzione alle meditazioni

Meditazione profonda e preghiera cristiana:la tecnica e la grazia

(continua…)

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