Poesie


A se stesso

Perché fuggi lontano?
se lo cerchi non lo troverai
stando fermo ecco ti troverà!

Perché scolpisci nella pietra?
ogni cosa nasce da se
perfetta nel grembo dell’essere

Che cosa vuoi preservare?
il bruco non diviene farfalla
non diverso dal mutevole è l’eterno

lago-di-pusiano-giovanni-zanardi

Perché cerchi il tuo viso?
tutto in sé si rispecchia
non v’è apparenza né illusione

Se cerchi l’unità
troverai solo riflessi,
invece guarda senza vedere:

D’inverno, la neve sul lago
d’estate, la luce sull’acqua
da sempre il tuo cuore pulsa
in seno al respiro del mondo

aa

   

Azzeramento
(Divenire l’ essere p. 69)

Ecco infine l’azzeramento

Il vento ha spazzato ogni cosa

Entra in una porta vuota

Senza fischio

Senza ostacolo

Dolce Mapie

Ecco il salto

Entra ed esce

Passa

Se il vento si posa

In questa terra senza foglie

Quale albero darà gemma,

Da quale frutto

Ricevere nutrimento

SC, 11 04 09 h.9.35

> …quel balzo al di là è qualcosa che si compie con il corpo e con lo
spirito, non con lo spirito soltanto. (Divenire l’essere pag. 70)

Ho spalancato le porte

Ora il vento entra vorticoso

Mi toglie il fiato.

Ho paura

Ma non ho scelta

Non ho scampo.

Chi vive veramente

E chi ama follemente

Non ha garanzie.

cs

Da cuore a cuore

Splendide luci dalla montagna infuocata
Tutto intorno è una battaglia di fiamme
Il cuore degli uomini
È una tempesta di emozioni
Ma in ogni istante

887210_clouds.jpg

Nient’altro
Che un momento magnifico.
La luna nel cielo stellato
È calma
Ma l’uomo guarda le fiamme
Soffre, vive.
Non conosco altro modo
Che soffrire e soffrire ancora
Ma è così che si vive
Quando il mio cuore si sarà stancato
Nulla sarà importante
E sarò morto

Le mie dita tra le sue
Questo è un buon gioco della vita

sc

Sacro sditato
Cuore perso tra i monti
però sorridi

lettori? ancora
ventiquattro e pareggio
il sur Lisànder

verdure in brodo
formaggio olive libri
nei nostri sogni

«bensì» intercala
l’ex migrante e racconta
viti sugli alberi

terra che hai dato
il nous lenticolare
di Escher, Spinoza

calabrone entra;
la mappa (sventolata)
gli mostra l’exit

dr

in fila dalla
lavandaia pilucco
cioccolatini

camicie prendono
il sole, azzurra rosa
marrone in piedi

verdure in brodo
formaggio olive libri
nei nostri sogni

quel cubo dà
copie di luce, polvere
di malattie

cipressi neri
sfondo azzurro: peccato
manchi la gazza

dr

Spesso chi scrive poesie non coglie subito il significato profondo che si cela nei versi.
Si sente all’inizio un leggero aroma, poi col tempo la lingua viene invasa dal gusto, come se il fiore dispiegasse i suoi petali con i tempi che egli stesso si accorda.
Il poeta non è più l’artefice, allora, ma solo un mezzo attraverso il quale il mistero si svela.

sc

Senza Titolo H
§

Le luci del primo mattino,
Le nebbie avvolgono silenziose,
Le colline,,
Il fiume che scorre,
Emerge da questa coltre,
E scompare in lontananza,

Dea degli orchi 2.JPG

Sfidando questo nulla,
Luminoso,
Senza fondo.,
Vago in questo mistero,
E la mente è senza,
Orientamento.,
Respiro vapore,
Emano vapore,,

(altro…)

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