Esauritasi l’esperienza di Galgagnano, qualcuno dei frequentatori della Stella del Mattino ha sentito l’esigenza di continuare la pratica delle sesshin secondo le stesse modalità e anche di offrire a chi condivide la stessa esigenza la possibilità di parteciparvi. Abbiamo pensato di organizzare in maniera autonoma, un ciclo di sesshin, che si articolerà in tre sessioni, una autunnale, una invernale e una estiva secondo il calendario e gli orari indicati qui.

Per l’organizzazione logistica ci sono diverse possibilità in base alle esigenze individuali. Per ulteriori informazioni, chiarimenti e accordi ci potete contattare al telefono del Rovo, 076585319, oppure:
Stefano Piselli: stefano.piselli at gmail.com tel: 333 2436774
Stefano Zezza: s.zezza at tele2.it tel: 335 5390077
2 Responses to “Rovofiorito”
Se volete, lasciate un commento.
You must be logged in to post a comment.









marzo 1st, 2010 at 11:19 am
Caro Stefano,
voglio di nuovo ringraziare te, insieme a Cecilia, per l’opportunità che ci hai offerto di partecipare al sesshin invernale. L’organizzazione è stata praticamente perfetta, e hai anche dimostrato la tua straordinaria sensibilità nel saper cogliere e armonizzare le diverse esigenze che si sono manifestate tra tutti noi partecipanti, lasciando intatto il senso della nostra presenza. Mi sembra anche che il fatto che quasi tutti coloro che hanno partecipato al sesshin autunnale sono tornati e che ci sono state anche nuove adesioni, dimostra che hai saputo rispondere a un’esigenza che molti di noi sentivano. Anche la cena prima dell’inizio e il pranzo alla fine sono state belle occasioni per approfondire conoscenze e cogliere le cose che ci uniscono e le differenze che ci contraddistinguono come è giusto che sia.
Ancora grazie di tutto, con molto affetto,
Stefano
marzo 7th, 2010 at 9:58 am
mi unisco ai ringraziamenti di Stefano e sono davvero grata a Stefano P. e Cecilia.
sempre di più mi accorgo che i ritiri intensivi di pratica zazen mi nutrono. sempre di più mi accorgo di avere la tentazione di separare, discernere, giudicare.
ma è perché non ho ancora trovato il modo, l’armonia tra ciò che mi sembra di percorrere nella mia via ed i tempi socio – politici in cui viviamo.
chi mi conosce sa che il tema della testimonianza e di come la si manifesta mi accompagna, mi sembra sempre di essere troppo poco “presente” nei tempi che vivo, e mi sembra che il buddismo inviti non al distacco dalla contemporaneità, ma alla presenza con sangue e corpo nella contemporaneità, senza attaccarsi, ma senza isolarsi, senza equidistanza.
ho capito male?