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Anno 2007 Num. 3
 
 

Anno 2007 Num. 3

Con il consueto ritardo pubblichiamo sul sito apposito della rivista la versione elettronica del numero 3 di Luglio/Settembre 2007 della rivista “La Stella del Mattino”.

E’ una versione ridotta dove vengono riportati soltanto alcuni articoli selezionati. Per poterli leggere tutti consigliamo ai lettori di abbonarsi alla versione cartacea.

E’ uscito il libro che diede occasione di compilare le schede che trovate nella pagina Cinema buddista. Di seguito ne trovate due brevi recensioni.

Paolo Colombo, Mauricio Y. Marassi, Giulio Martini, Luciano Mazzocchi
Editore: Centro Ambrosiano
Collana: Immagini e Religioni
Dati: 163 pagine; copertina morbida; Tascabile
Prezzo: 12,00 €

Cinema e Buddismo

Di Alessandro Izzi, da Close Up:

Cinema e buddismo è il primo dei tre volumi che il Centro ambrosiano intende dedicare alle tre principali ‘religioni’ mondiali e al loro, difficile, controverso rapporto con il Cinema. I prossimi due saranno Cinema ed ebraismo (previsto per la fine di quest’anno) e Cinema e Islam (previsto, invece, per il 2008).

Già il fatto che gli studi siano promossi e successivamente pubblicati presso i tipi di questa importante realtà editoriale cattolica la dice lunga sulla dimensione occidentale, anzi cristianocentrica di tutto il discorso e, confessiamo, di aver cominciato a leggere il volume con una certa prevenzione che sembrava in parte confermata dalle primissime pagine (l’introduzione ad opera di Monsignor Roberto Busti, il primo saggio firmato da Paolo Colombo).

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- In libreria da giovedì 19 ottobre

La parola filosofia abita in Occidente da non meno di 2500 anni, mentre ha compiuto appena i 130 nella sua forma ideografica giapponese. Il pensiero orientale, e quello giapponese in particolare, ha titolo per essere definito «filosofico», privo com’è della matrice greca, da taluni ritenuta imprescindibile? O forse è più problematico non parlare di filosofia che trattarne (col dovuto discernimento) in presenza di un pensiero di innegabile profondità di analisi, complessità sistematica, ricchezza epistemologica?Partendo da queste domande non retoriche il libro si propone di trattare alcuni momenti fondamentali della storia del pensiero giapponese, dai suoi albori in forma scritta ai giorni nostri, come tappe di un’evoluzione culturale. Non è dunque un manuale di storia della filosofia giapponese, né solo un compendio delle visioni filosofiche dei pensatori giapponesi antichi e moderni, ma piuttosto una passeggiata filosofica attraverso il Giappone. Il cui scopo non è solo la visita di alcuni luoghi di un pensiero lontano e prossimo a un tempo: ma anche scandagliare l’ipotesi se da questa prossima diversità non possa venire uno stimolo a rivisitar noi stessi, guardando i problemi di sempre con occhi diversi. Il libro percorre le tappe, che l’autore considera più significative e che l’indice scandisce, della particolarità del pensiero filosofico giapponese, per fornire al lettore elementi di conoscenza di una forma mentis tanto diversa dalla «nostra», riflettendo di pari passo se la ricerca filosofica possa essere strumento di dialogo fra le diversità o sia invece elemento di alienazione fra le identità.

  • l’autore
    Giuseppe Jiso Forzani (Genova 1949) ha studiato filosofia all’Università di Genova. Monaco buddista zen, ha vissuto otto anni in monastero in Giappone. Fra le pubblicazioni, ha curato l’edizione dal giapponese di vari testi di Eihei Do¯gen (1200-1253) fra cui Il cammino religioso (Bendo wa), Marietti 1990; Divenire l’essere (Genjo koan), EDB 1997; La cucina Scuola della Via (Tenzo Kyo kun), EDB 1998; Bussho - La natura autentica, EDB 1999. Ha curato la voce «Filosofia giapponese» per l’Enciclopedia filosofica Bompiani.

Il libro si può acquistare online dal sito della casa editrice (Bollati Boringhieri) senza spese aggiuntive.

Trittico Eretico
 
 

Trittico Eretico

Il secolo che ci siamo da poco lasciati alle spalle non va ricordato solamente per le due guerre mondiali, i vasti movimenti di massa o il dominio incalzante della tecnica e della scienza. E’ stata anche l’epoca di grandi speranze e utopie che, in certi casi, hanno continuato ad indossare abiti religiosi, come era accaduto per secoli e secoli. Gli autori che il libro presenta formano un esemplare trittico eretico del Novecento religioso. Anche per loro vale il detto paradossale: la cosa migliore di una religione sta nel fatto di creare eretici.Personalità di notevole spessore umano e intellettuale, ma poco conosciute e volentieri emarginate dal mondo religioso e culturale (due di loro subiranno la forma più grave di scomunica prevista dalla Chiesa), Ernesto Buonaiuti, Primo Vannutelli e Ferdinando Tartaglia sono stati tutti e tre accomunati, pur con modulazioni e sensibilità differenti, dall’adesione ai principi di quella comunità ideale, quella ekklesìa che esprime il desiderio e la tensione di voler abbracciare con un solo sguardo tutti gli esseri e tutto il creato. Per queste ragioni meritano di venire condotti fuori dall’oblio in cui sono stati relegati, scoprendo l’attualità sconcertante con gli interrogativi cruciali del nostro tempo. Il volume in questione costituisce pertanto una introduzione puntuale alla loro vita e al loro pensiero.

Federico Battistutta
Millenia-Lampi di stampa, Novara-Milano 2005, pp. 136, euro 12,50

Il libro si può acquistare:

Sulla rivista “La Stella del Mattino” è apparsa recentemente una recensione a cura di Giuseppe Jiso Forzani

  • IL BUDDISMO MAHAYANA ATTRAVERSO I LUOGHI, I TEMPI E LE CULTURE - L’India e cenni sul Tibet Nuovo
    di: Mauricio Y. Marassi
Il buddismo mahayana
 
 

Il buddismo mahayana

La predicazione del Buddha Śakyamuni è all’origine di una cultura religiosa da cui emana una tonalità nuova, che ne costituisce il valore più prezioso. Il presente lavoro segue l’articolato complesso storico geografico del buddismo come l’evolversi di un unico essere vivente che, 2500 anni or sono, percepì la sofferenza, ne verificò l’ineluttabilità in ogni vita, si mise in cammino per trovare, percorrere e realizzare la via che conduce all’uscita da questa condizione di dolore e si offrì al futuro, che è anche nostro presente, come testimone di una concreta e distinta possibilità di salvezza. Questo espediente, religioso e letterario, permette di guardare alla storia plurifocale del buddismo come a un continuum, dedicando solo l’attenzione indispensabile agli enunciati formali e alle dottrine. Ne consegue un discorso veloce, scorrevole, dove ognuno può ascoltare quella parte dell’insegnamento buddista in sintonia con lo sviluppo ora della sua vita.
Mettiamo a disposizione di chi lo volesse scaricare,

Pubblichiamo anche alcuni stralci dal libro:

Ogni interpretazione del reale, sia essa pensata oppure espressa dalle parole, sta alla realtà come una carta geografica all’area che rappresenta: ne è una pallida e imprecisa riproduzione. Pur necessariamente entro tale limite, parlando la nostra lingua quest’opera ci guida verso quel comprendere che non ha contenuto ne uso per chi intenda impossessarsene. Il testo, strutturato in due filoni paralleli, è lo specchio di due diverse letture di un’identica realtà che prendono il lettore per mano e lo conducono attraverso la storia e il senso vero del buddismo Zen, sia mediante un’esposizione puntuale e articolata sia con la narrazione di una vicenda individuale.

Edizioni Marietti i rombi

Pubblichiamo alcuni stralci dal libro :

*Lo zen e il 68
*A gennaio perché

Delle onde e del mare
 
 

Delle onde e del mare

Fine anni ’70: un aereo partito da Tokyo e diretto a Londra via Roma, causa agitazione sindacale, sosta alcuni giorni a Rawalpindi. Fra i passeggeri, due ministri di religione: un italiano, missionario cattolico fra i buddisti del Giappone, e un giapponese, missionario Zen fra i cristiani d’Italia. Quella sera, i due condividono la stessa camera di un dimesso albergo presso la moschea della città, messo a disposizione dall’agenzia aerea. L’ardore dei musulmani che si precipitano alla preghiera, è la scintilla che accende la miccia di un dibattito serrato fra i due, libero da ogni etichetta e maschera. Dichiarano di sentirsi rivali di visione di vita e di temersi l’un l’altro; quindi si lanciano dardi sulle reciproche debolezze. “Il Cristianesimo è violento fino al midollo: io buddista non mi farò mai cristiano!”: afferma il monaco dello Zen. “Il Buddismo è narcisismo di pratiche religiose: io cristiano non mi farò mai buddista!”: risponde il missionario cristiano. (more…)

Il Vangelo secondo Matteo
 
 

Il Vangelo secondo Matteo

Il Vangelo secondo Matteo è particolarmente attuale nella nostra epoca, così asservita al calcolo e alla concorrenza finalizzata al profitto. Il filo d’oro, con il quale Matteo intesse la sua testimonianza su Gesù, è il messaggio della gratuità… Il testo evangelico da lui scritto è la lieta notizia del nuovo ordinamento sociale che si radica nella gratuità. «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (Mt 10,8)…

Affinché la gratuità evangelica non sia profanata da fraintendimenti facili, Matteo ha registrato nel suo Vangelo la parabola dei talenti… Gratuita è l’origine, gratuita è la meta. Un proverbio orientale dice: Vedi la montagna di bene che hai ricevuto? Oh, non dimenticarti di aggiungere il tuo granellino!

Luciano Mazzocchi

L’occasione di rivedere la Scrittura e parlarne con attenzione porta prima ad interrogarsi e poi al tentativo di rappresentare nella forma delle parole ciò che in quell’interrogare troviamo in noi… Questa operazione di immersione e risposta profonda nei confronti delle parole di Gesù, ricostruite nella finzione letteraria offerta da Matteo, è tanto più importante per chi, come me, allevato, cresciuto, nutrito nella placenta cattolico cristiana della società italiana degli anni cinquanta sessanta, diventando adulto ha scelto di essere nutrito e plasmato da un’altra fonte.

Mauricio Yūshin Marassi

Indagare il nocciolo irrinunciabile di una religione, l’unica “cosa” che conta e che perciò costituisce il fulcro della trasmissione iniziatica, è un modo per porre a nudo questa stessa religione mostrandone i recessi più reconditi.

Dopo i tre testi introduttivi Piccola guida al buddismo Zen, Intelligenza volse a settentrione, E se un Dio non ci venisse a salvare? pubblicati con Marietti, l’autore propone una incursione nell’intimo della tradizione Zen, in un’opera di raffinazione dei significati, per costituire un precedente, a tratti anche scandaloso e irriverente, che sia a cautela di chi pone o abbia già posto la propria vita in gioco all’interno di una linea tradizionale. (more…)

Senza discostarsi dalla tradizione autentica questo testo si pone sul piano divulgativo, accessibile ad ogni tipo di lettore purché disposto ad entrare nell’ambito in cui religione e cultura laica si intrecciano. L’ultima di un ciclo di tre - l’hanno preceduta Piccola guida del buddismo Zen nelle terre del tramonto e Intelligenza volse a settentrione sempre per i tipi della Marietti - quest’opera partecipa a compensare un vuoto di informazione e formazione nella pubblicistica sull’argomento Zen in cui, spesso, alla quantità delle parole e ai toni didattici non fanno riscontro sufficiente approfondimento e affidabilità.

Mauricio Y. Marassi, Giuseppe J. Forzani
Edizioni Marietti i rombi

Pubblichiamo qui, come invito alla lettura del libro, la prefazione a cura di Luigi Alfieri.

Intelligenza volse a sett...
 
 

Intelligenza volse a sett…

L’umorismo, nella forma della narrativa, della prosa, del saggio e della poesia, correndo libero da una cultura a un’altra coinvolge il lettore in un gioco innocente di complicità, invitandolo ad affacciarsi su quell’ambito da cui la parola stessa è esclusa.

Non è un libro che suscita un riso fragoroso e non è neppure una collezione di arguzie. Piuttosto, sulle ali leggere dell’ironia, ci accosta al Mistero con una lieta meraviglia che nulla toglie alla sua profondità e serenità.

Edizioni Marietti i rombi

Come introduzione alla lettura presentiamo:

- la prefazione al libro a cura di Enzo Bianchi, priore di Bose

e due brevi stralci:

- Il tempo perduto
- Il tempo ritrovato