Poesie


Azzeramento
(Divenire l’ essere p. 69)

Ecco infine l’azzeramento

Il vento ha spazzato ogni cosa

Entra in una porta vuota

Senza fischio

Senza ostacolo

Dolce Mapie

Ecco il salto

Entra ed esce

Passa

Se il vento si posa

In questa terra senza foglie

Quale albero darà gemma,

Da quale frutto

Ricevere nutrimento

SC, 11 04 09 h.9.35

> …quel balzo al di là è qualcosa che si compie con il corpo e con lo
spirito, non con lo spirito soltanto. (Divenire l’essere pag. 70)

Ho spalancato le porte

Ora il vento entra vorticoso

Mi toglie il fiato.

Ho paura

Ma non ho scelta

Non ho scampo.

Chi vive veramente

E chi ama follemente

Non ha garanzie.

cs

Da cuore a cuore

Splendide luci dalla montagna infuocata

Tutto intorno è una battaglia di fiamme

Il cuore degli uomini

È una tempesta di emozioni

Ma in ogni istante

887210_clouds.jpg

Nient’altro

Che un momento magnifico.

La luna nel cielo stellato

È calma

Ma l’uomo guarda le fiamme

Soffre, vive.

Non conosco altro modo

Che soffrire e soffrire ancora

Ma è così che si vive

Quando il mio cuore si sarà stancato

Nulla sarà importante

E sarò morto

Le mie dita tra le sue

Questo è un buon gioco della vita

sc

Sacro sditato
Cuore perso tra i monti
però sorridi


lettori? ancora
ventiquattro e pareggio
il sur Lisànder


verdure in brodo
formaggio olive libri
nei nostri sogni


«bensì» intercala
l’ex migrante e racconta
viti sugli alberi


terra che hai dato
il nous lenticolare
di Escher, Spinoza


calabrone entra;
la mappa (sventolata)
gli mostra l’exit


dr

in fila dalla
lavandaia pilucco
cioccolatini


camicie prendono
il sole, azzurra rosa
marrone in piedi


verdure in brodo
formaggio olive libri
nei nostri sogni


quel cubo dà
copie di luce, polvere
di malattie


cipressi neri
sfondo azzurro: peccato
manchi la gazza


dr

Spesso chi scrive poesie non coglie subito il significato profondo che si cela nei versi.
Si sente all’inizio un leggero aroma, poi col tempo la lingua viene invasa dal gusto, come se il fiore dispiegasse i suoi petali con i tempi che egli stesso si accorda.
Il poeta non è più l’artefice, allora, ma solo un mezzo attraverso il quale il mistero si svela.

sc

Senza Titolo H
§

Le luci del primo mattino,
Le nebbie avvolgono silenziose,
Le colline,,
Il fiume che scorre,
Emerge da questa coltre,
E scompare in lontananza,

Dea degli orchi 2.JPG

Sfidando questo nulla,
Luminoso,
Senza fondo.,
Vago in questo mistero,
E la mente è senza,
Orientamento.,
Respiro vapore,
Emano vapore,,

(continua…)

Benvenuta tristezza, compagna fedele,

Finalmente

Ora trovo la pace fra queste macerie.

Nello sfinito silenzio

Mi stendo in questo languore,


sf-9.JPG

Dopo tanto opprimente tormento

Come dopo uno stremante parto

Mi abbandono spossato

Ad una sonnolenza

Lieve

Come la carezza di un vento.

sc
15 03 08, h. 12.01

Anima mia

Apri gli occhi

Sorridi

Ora non è altro tempo.

Sulle tue labbra

katsushika.JPG

Lascia il sigillo

Di questo incontro,

Non smettere mai di fissarmi

Poiché

Anche se andassi incontro alla morte

Con il tuo sguardo

Non sarei più solo.


s.c.
24 01 08 h. 20.10

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