Dopo quattro anni di lavoro durante i quali in vario modo sono stati coinvolti tutti gli “anziani” della Stella, è stato pubblicato il Discorso di risveglio alla fede secondo il veicolo universale.
Un lungo titolo che, come spesso accade nel buddismo, riassume bene i punti di un testo da considerare e meditare con attenzione.
Vi si parla di risveglio, o se preferite di “illuminazione”, in modo così esplicito e dettagliato che non si era mai visto prima. E neppure dopo.

 
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Di fede, non secondo un oggetto, un credo, ma secondo un modo di essere. E del veicolo universale, svelando così anche perché il Mahāyāna porta questo nome.
Un testo nel quale la visuale interiore penetra così a fondo che la metafisica diviene osservazione della realtà, descrizione del nostro spirito-mente, e viceversa.
Ha attirato lettori e commentatori per 1500 anni, suscitando -in quel recente ambito di studi detto Buddismo Critico– polemiche e discussioni. Soprattutto ha costituito la base di studio per tutto il buddismo dell’Asia Orientale, Chan e Zen compresi. Ciononostante, a fronte di tanto lavorìo, le traduzioni in lingua occidentale sono state pochissime.
Questa è la prima traduzione direttamente in italiano; un punto di partenza, un primo passo verso una possibile divulgazione.
Se desiderate ricevere una o più copie del Discorso di risveglio alla fede scrivete a serviziolastelladelmattino.org

Ringraziamo la Fondazione Arbor per il generoso contributo che ha reso possibile la realizzazione di quest’impresa.

Qui potete scaricare la copertina completa in formato pdf

 
 
Qui trovate il commento, ad opera del professor Tao Jin (che ha fornito un contributo fondamentale alla stesura della traduzione italiana del Discorso), ad una nuova traduzione inglese del medesimo testo.